21 Aprile 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 14/06/2012
CINA
Aborti forzati: in Cina si uccidono bambini come in Siria
di Wang Zhicheng
Scandalo e critiche per la storia e la foto della donna costretta ad abortire, ritratta con il piccolo ucciso affianco al letto. Le autorità per il controllo della popolazione dello Shaanxi hanno lanciato un'inchiesta. Il marito della donna vuole citare in tribunale gli impiegati che hanno costretto sua moglie all'aborto. In Cina, gli aborti forzati sono proibiti dalla legge, ma le cronache sono piene di storie di aborti e sterilizzazioni forzate.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) - Gli aborti forzati che vengono praticati in Cina in nome della legge sul figlio unico "sono come l'assassinio di donne e bambini che avvengono in Siria": è il commento di un internauta alla diffusione della notizia e della terribile  foto di una donna cinese costretta  ad abortire al settimo mese e ritratta con il piccolo ucciso al suo fianco sul letto dell'ospedale.

La storia è stata pubblicata da AsiaNews due giorni fa (v.: 12/06/2012 Donna cinese costretta ad abortire al settimo mese. Continua il massacro della legge del figlio unico). Da allora internet in Cina è pieno di commenti infuocati contro le autorità del family planning nello Shaanxi, tanto che esse hanno aperto un'inchiesta per verificare se nel caso che si dibatte vi è stato aborto forzato.

In Cina la legge sul figlio unico, in vigore dalla fine degli anni '70, è stata sempre applicata con violenza, ma negli ultimi anni il governo ha promesso di non usare metodi coercitivi. In teoria l'aborto forzato è proibito, ma le cronache abbondano di notizie su aborti e sterilizzazioni forzate. Molto spesso gli impiegati per il controllo sulla popolazione si lasciano corrompere facendo pagare multe elevate a loro piacimento.

Secondo gruppi per i diritti umani, Feng Jianmei, una donna di 22 anni della cittadina di Zengjia (v. foto), è stata rapita da impiegati del Family planning e tenuta per tre giorni in ospedale, dove le è stato praticato l'aborto al settimo mese di gravidanza, contro il suo volere.

Lei e suo marito Deng Jiyuan hanno già una bambina di cinque anni. Al momento del rapimento, Deng stava lavorando nella Mongolia interna. Le autorità gli hanno telefonato mettendolo davanti alla scelta: o pagare 40mila yuan di multa (tassa per il secondo figlio), o "scegliere" di abortire. Deng ha fatto notare che la somma richiesta è "più di quattro anni del mio salario" ed era impossibile raccoglierla.

Non potendo pagare, gli impiegati del controllo sulla popolazione hanno proceduto a fare un'iniezione a Feng e l'hanno fatta abortire.

Secondo le autorità, Feng ha acconsentito all'aborto. Per il marito, sua moglie è stata costretta a mettere la sua impronta digitale sul foglio medico: il suo "consenso" è stato estorto. Per questo, con alcuni avvocati sta pensando di citare in tribunale le autorità del family planning.

Foto: SCMP


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
15/06/2012 CINA
Le autorità cinesi si scusano per l'aborto forzato. "Siete come i nazisti"
di Wang Zhicheng
20/09/2013 ITALIA – USA – CINA
Reggie Littlejohn: Legge sul figlio unico, lo strumento con cui il Partito può restare al potere
di Giulia Mazza
24/09/2011 CINA - USA
Legge del figlio unico: nuovi casi di aborti, sterilizzazioni forzate e prigionia
11/01/2013 CINA
La politica del figlio unico mina intraprendenza e capacità di rischio dei cinesi
11/05/2011 CINA
Bambini cinesi “confiscati” e venduti in adozione

In evidenza
VATICANO
Papa: Il ricordo e la preghiera per una “nuova tragedia” dei migranti, “fratelli nostri” che “cercavano la felicità”Al Regina Caeli, papa Francesco fa pregare per le centinaia di vittime del barcone affondato al largo della Libia. Un appello alla comunità internazionale perché “agisca con decisione e prontezza”. “Ogni battezzato è chiamato a testimoniare, con le parole e con la vita, che Gesù è risorto, che è vivo e presente in mezzo a noi”. Il messaggio cristiano “non è una teoria, un’ideologia o un complesso sistema di precetti e divieti, oppure un moralismo, ma un messaggio di salvezza, un evento concreto, anzi una Persona: è Cristo risorto, vivente e unico Salvatore di tutti”. Il papa sarà a Torino il 21 giugno per onorare la Sindone, la cui ostensione comincia oggi.
ARABIA SAUDITA - YEMEN
Con la guerra in Yemen, l’Arabia Saudita maschera le tensioni interne
di Afshin ShahiIl conflitto in Yemen serve all’Arabia Saudita per coprire i suoi problemi interni, primo tra tutti la disuguaglianza tra le classi e il settarismo religioso. La famiglia reale ostenta lo sfarzo più assoluto mentre il 20% della popolazione vive in povertà. Molti giovani sauditi scontenti alimentano l’esercito dei “foreign fighters” dello Stato islamico (IS). Il 15% della popolazione è di religione sciita e subisce pesanti restrizioni dallo Stato sunnita. La lucida analisi di Afshin Shahi, Direttore del Centro di studi di politica islamica e Professore di Relazioni Internazionali e di Politica del Medio Oriente all’università di Bradford.
VATICANO
Papa: Sulle persecuzioni dei cristiani, la comunità internazionale “non assista muta e inerte”, non “rivolga il suo sguardo da un’altra parte”Al Regina Caeli (la preghiera mariana nel tempo di Pasqua), per la sesta volta in una settimana, papa Francesco ricorda il martirio dei cristiani e denuncia l’indifferenza della comunità internazionale verso questa “preoccupante deriva dei diritti umani più elementari”. I martiri di oggi “sono tanti e possiamo dire che siano più numerosi che nei primi secoli”. “La fede nella risurrezione di Gesù - ha continuato - e la speranza che Egli ci ha portato è il dono più bello che il cristiano può e deve offrire ai fratelli. A tutti e a ciascuno, dunque, non stanchiamoci di ripetere: Cristo è risorto!”

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate