23/03/2009, 00.00
CINA
Invia ad un amico

Cresce il “confronto” nel Mar Cinese Meridionale

La Cina dice che ritiene chiuso “l’incidente” con la nave Usa del 7 marzo, al largo dell’isola Hainan. Ma intanto manda proprie navi nel Mar Cinese Meridionale “per controllo” suscitando l’ira di Filippine e altri Stati. Esperti: se non si sarà cooperazione, si rischia un duro confronto.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – La Cina dice che “non vuole aumentare la presenza di navi militari nel Mar Cinese Meridionale” e che considera chiuso il recente incidente diplomatico con una nave degli Stati Uniti. Ma intanto la sua ex nave da guerra Yuzheng 311 (nella foto) pattuglia le contese Isole Spratly e Paracel e la stampa ufficiale annuncia l’invio nella zona di più di altre 6 navi “per impedire la pesca illegale”.

Lo ha annunciato il 20 marzo il China Daily, che cita non meglio identificate fonti ministeriali. Le Isole Spratly sono contese da Cina, Filippine, Malaysia, Vietnam, Taiwan e Brunei. Le Isole Paracel sono occupate di fatto dalla Cina ma rivendicate anche da Vietnam e Taiwan. La Yuzheng 311 è una ex nave da guerra da 3mila tonnellate. La fonte dice che le navi di controllo avranno a bordo anche elicotteri, “per un efficiente controllo del mare”.

L’iniziativa ha creato una crescente tensione con le Filippine, il cui parlamento il 10 marzo ha approvato una legge che rivendica come suo territorio le Isole Spratly (per la Cina, le Isole Huangyan e Nansha).

Il Segretario filippino alla Difesa ha commentato che l’invio della nave cinese non è “una grande minaccia”, poiché ritiene che “sia tollerabile che i Paesi che rivendicano un territorio ci inviino proprie navi per controllo”, lasciando aperta la possibilità alla presenza delle navi di altri Stati.

Invece il 7 marzo la nave Usa Impeccable è stata circondata e minacciata da 5 vascelli cinesi, 120 chilometri a sudovest dell’Isola Hainan. Gli Stati Uniti hanno elevato una protesta diplomatica formale, osservando che la nave operava in acque internazionali ed era disarmata. Pechino ha risposto che la nave era nella zona economica cinese senza autorizzazione.

Esperti osservano che il Mar Cinese Meridionale è essenziale per gli interessi sia della Cina che degli altri Paesi della regione. Per esso passa un intenso traffico commerciale e oltre la metà del petrolio del mondo, in parte diretto al Giappone, grande alleato di Washington. Inoltre aumentano i rapporti commerciali tra gli Usa e l’ex nemico Vietnam, che ha pretese sulle Isole Spratly e sulle Paracel, ritenute ricche di giacimenti di gas e petrolio. La zona è ricca di energia e di pesce e può avere grande sviluppo turistico. Gli Stati Uniti aiutano Hanoi anche ad espandere la propria flotta

Per questo la Cina vuole sempre più escludere le navi Usa dalla sua principale zona commerciale. Ma gli Usa agiscono in accordo con la Convenzione per la legge del mare delle Nazioni Unite.

E’ un segreto alla luce del sole che la nave Impeccable possa raccogliere dati sui movimenti sottomarini, tramite un suo radar gigante sottomarino. Mentre Pechino ha costruito presso l’Isola Hainan una base per i suoi sottomarini.

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Pechino: gli Usa rispettino la “integrità territoriale” della Cina
22/07/2011
La Cina è "sovrana" del Mar Cinese Meridionale. Scintille con Usa e Vietnam
30/07/2010
Pechino, Manila ed Hanoi si accordano per il petrolio delle Spratly's Island
15/03/2005
Mar Cinese meridionale: navi cinesi in assetto di guerra assaltano vedette e pescatori vietnamiti
31/05/2014
Il Vietnam invita la Cina al dialogo per le dispute territoriali
12/10/2010