12/06/2015, 00.00
RUSSIA
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Mosca, preoccupazione per gli studenti che si arruolano nell’Isis

di Nina Achmatova
Continua a far parlare il caso della giovane moscovita, di famiglia ortodossa, che le autorità hanno arrestato al confine turco-siriano, presumibilmente prima che si arruolasse nello Stato islamico. Autorità russe: “Non è l’unico esempio di arruolamento tra giovani”.

Mosca (AsiaNews) - E’ tornata in Russia Varvara Karaulova, la giovane studentessa moscovita scomparsa il 26 maggio da casa e arrestata il 4 giugno in Turchia, mentre con altri 13 concittadini stava per passare il confine con la Siria, presumibilmente per arruolarsi nelle fila dello Stato islamico. La ragazza (v. foto), che per ora non rischia l’arresto in patria, dovrà però spiegare agli inquirenti il motivo del suo viaggio in Turchia: il rischio è che venga incriminata per “tentata partecipazione a una formazione armata illegale”, come hanno spiegato fonti del ministero dell’Interno.

La vicenda della studentessa di filosofia, proveniente da una famiglia di fede ortodossa, ha turbato l’opinione pubblica russa, abituata finora a pensare che il reclutamento nelle file dei jihadisti fosse un fenomeno circoscritto alle regioni del Caucaso, a maggioranza musulmana. Subito dopo la notizia del presunto arruolamento nell’Isis di Varvara, alcuni esponenti della società civile hanno inviato una richiesta al ministro dell’Istruzione russo, Dmitri Livanov, per creare un apposito servizio “per la prevenzione del sentimento radicale ed estremista” nelle scuole e nelle università.

Dal canto suo, il 9 giugno, il segretario del Consiglio di sicurezza della Federazione russa, Nikolai Patrushev, è tornato ad avvertire che le organizzazioni terroristiche, tra cui lo Stato islamico, stanno cercando di arruolare cittadini russi su tutto il territorio e ha invitato i servizi segreti dei diversi Paesi a “rafforzare la collaborazione per la lotta contro i reclutatoti”. “Il recente caso della studentessa russa non è l’uno esempio di reclutamento tra i giovani da parte degli estremisti islamici”, ha ammesso Patrushev. Fonti nell’amministrazione presidenziale hanno rivelato “apprensione” soprattutto per il “crescente numero di donne” attratte dai terroristi.

Una storia più tragica di quella della Karaulova si è verificata a San Pietroburgo, secondo quanto riporta il sito di informazione Fontanka.ru: Fatima Dzhamalova, 19 anni, studentessa di pediatria e originaria del Daghestan, è partita per Istanbul il 18 maggio dall’aeroporto di Pulkovo per poi apparire in territorio siriano alcuni giorni dopo. A quanto riferito dal sito internet, che cita i genitori della ragazza, già a Istanbul Fatima si era pentita della sua scelta e aveva inviato messaggi di aiuto, ma invano. Si troverebbe ora già nelle mani dei militanti dell’Isis e la possibilità di salvarla, scrive Fontanka, è “pari a zero”. 

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