28/07/2015, 00.00
ARABIA SAUDITA
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Riyadh, seconda decapitazione dopo il Ramadan

Il condannato era un trafficante di hashish. Durante il mese sacro pare non vi siano state esecuzioni. Nei primi sette mesi del 2015, il regno saudita è giunto a 104 esecuzioni. Per tutto il 2014 ve ne sono state 84.

Riyadh (AsiaNews/Agenzie) – Un uomo accusato di traffico di droga è stato decapitato oggi. E’ la seconda esecuzione capitale nel regno dopo la paura del periodo di Ramadan.

Saif al-Hadissane è stato condannato per aver venduto grandi quantità di hashish; la sua condanna è stata eseguita nella regione orientale di Al-Ahsa.

Durante il periodo di digiuno non vi è stata alcuna notizia di esecuzioni. Dalla festa di Eid al Fitr, il 17 luglio scorso, che conclude il mese sacro, vi sono state già due esecuzioni capitali, quella di oggi e una il 23 luglio scorso a Qassim.

Con queste due decapitazioni il regno saudita ha raggiunto il numero di 104 esecuzioni nell’anno in corso. Nel 2014 aveva totalizzato 84 esecuzioni.

Secondo il ministero degli Interni le condanne a morte sono un deterrente contro il crimine, anche se gli studi sociologici non lo confermano.

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