09/10/2015, 00.00
ARABIA SAUDITA - INDIA
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Padrone saudita mozza una mano a domestica indiana. Era spesso torturata e molestata

Il governo di Delhi solleva la protesta con le autorità di Riyadh e chiede giustizia per la donna. Kasturi Munirathinam è ricoverata in gravi condizioni e presenta anche lesioni spinali. Nessun commento ufficiale da parte del governo saudita.

Riyadh (AsiaNews/Agenzie) - Il ministri indiano degli Esteri ha sollevato una protesta ufficiale con le autorità dell’Arabia Saudita, in seguito al “brutale” attacco di cui è rimasta vittima una 58enne indiana a Riyadh. Secondo quanto riferiscono fonti locali, la scorsa settimana il datore di lavoro ha mozzato la mano destra di Kasturi Munirathinam dopo che la donna ha cercato di fuggire dalla casa in cui era impiegata come domestica.

La signora Munirathinam è stata ricoverata in ospedale e ora sottoposta a cure mediche. I familiari della donna affermano che in passato la donna è stata più volte oggetto di torture da parte del suo padrone. 

Il ministro indiano degli Esteri Sushma Swaraj conferma che il governo ha sollevato la vicenda con le autorità saudite, chiedendo giustizia. In un messaggio diffuso su twitter il capo della diplomazia di Delhi ha affermato: “Siamo molto turbati dal modo brutale in cui la donna indiana è stata trattata in Arabia Saudita”. Tutto questo è “inaccettabile”, ha aggiunto, mentre l’ambasciata “è in stretto contatto con la vittima”. 

Munirathinam, originaia di Chennai, nel sud dell’India, lavorava da tre mesi alle dipendenze di una famiglia in Arabia Saudita. Secondo fonti locali il padrone si sarebbe “arrabbiato” dopo le lamentele pronunciate dalla donna per i continui episodi di “molestie” cui era sottoposta nella sua casa. Secondo la sorella S Vijayakumari l’uomo si era infuriato a tal punto delle lamentele da “negare il cibo” alla domestica. E quando ha cercato di fuggire da “molestie e torture, lui le ha tagliato la mano destra.

Nella caduta avrebbe riportato anche gravi lesioni spinali e ora è ricoverata in un ospedale in condizioni critiche. 

La famiglia ha saputo dell’incidente dagli “agenti” che hanno reclutato la donna, inviandola in Arabia Saudita per lavorare alle dipendenze di una famiglia saudita. Finora non vi sono stati commenti ufficiali da parte delle autorità saudite, mentre il governo indiano assicura che “continuerà a cercare giustizia per la vittima”. Delhi chiede un’inchiesta indipendente sulla vicenda e che sia emessa l’accusa di tentato omicidio nei confronti dell’uomo. 

Ogni anno migliaia di uomini e donne lasciano l’India per trasferirsi in Arabia Saudita alla ricerca di impiego e denaro, il più delle volte trovando occupazioni umili come domestiche e operai. Nelle scorse settimane era emerso il caso delle due donne nepalesi abusate per mesi da un diplomatico saudita in India, poi rimpatriato dal governo di Riyadh che non ha voluto concedere l’interrogatorio.

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