03/11/2015, 00.00
TURCHIA
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All’indomani della vittoria di Erdogan, sequestrato un settimanale che lo critica

La rivista Nokta aveva in copertina l’immagine del presidente e la scritta “Lunedì 2 novembre. L’inizio della guerra civile turca”. Meno di due mesi fa il periodico aveva subito un analogo provvedimento per un’altra copertina critica di Erdogan. Ieri la Casa Bianca aveva espresso “profonda preoccupazione” per le le “intimidazioni” contro media e giornalisti critici verso il governo.

Istanbul (AsiaNews/Agenzie) – All’indomani della vittoria elettorale e della  “profonda preoccupazione” espressa da Washington per le “intimidazioni” contro media e giornalisti critici verso il governo, un tribunale di Istanbul ha ordinato il sequestro dell’ultimo numero della rivista Nokta, per una copertina con l’immagine del presidente e la scritta “Lunedì 2 novembre. L’inizio della guerra civile turca”.

E giornali locali riferiscono di 35 arresti compiuti stamattina di funzionari e poliziotti, ritenuti sostenitori di Fethullah Gulen, l'ex sostenitore del partito al potere, in esilio volontario negli Stati Uniti, accusato di aver complottato per rovesciare il governo e lo Stato laico.

Ieri, il portavoce Josh Earnest ha detto che la Casa Bianca era "profondamente preoccupato del fatto che i media e singoli giornalisti critici del governo sono stati oggetto di pressioni e intimidazioni durante la campagna elettorale".

Oggi la confisca di Nokta, accusata di “incitare crimini” e avvenuta meno di due mesi dopo che era stato ritirato per “insulti al presidente”. Al tempo stesso, il responsabile del periodico, Cevheri Güven, e il responsabile delle notizie, Murat Çapan, sono stati arrestati.

Il precedente sequestro della rivista era avvenuto il 14 settembre, per una copertina - accusata di "aver insultato il presidente turco" e di "propaganda terrorista" - che mostrava Erdoğan fare una selfie vicino la bara di un soldato ucciso. In quell’occasione, la polizia fece irruzione nella sede del periodico, Capan fu arrestato e messo il libertà vigilata.

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