23/02/2016, 08.54
SIRIA
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Conflitto siriano, accordo Usa-Russia sul cessate il fuoco. In vigore dal 27 febbraio

La tregua non riguarderà la lotta allo Stato islamico e ai gruppi estremisti come al Nusra (al Qaeda in Siria). Il principale gruppo di opposizione conferma l’adesione - condizionata - alla cessazione delle ostilità. Ma fra gli analisti restano le perplessità sulla reale applicazione. Il governo annuncia la data (13 aprile) delle prossime elezioni parlamentari.

Damasco (AsiaNews/Agenzie) - Stati Uniti e Russia hanno annunciato in una nota congiunta, che la “cessazione delle ostilità” in Siria entrerà in vigore a partire dal prossimo 27 febbraio. Nella dichiarazione comune, le due cancellerie - entrambe protagoniste attive nello scacchiere siriano - chiariscono che la tregua non riguarderà la lotta a tutto campo contro lo Stato islamico (SI) e altri gruppi estremisti, fra cui le milizie di al Nusra legate ad al Qaeda. Intanto il governo siriano ha annunciato la data delle prossime elezioni parlamentari - le ultime si sono svolte nel 2012 - in programma il prossimo 13 aprile.

Il 12 febbraio scorso le potenze mondiali hanno sottoscritto un accordo per il cessate il fuoco in Siria entro una settimana, ma il termine è trascorso senza effetti e tuttora permane un certo scetticismo sul piano.

Anche in questo caso restano forti le perplessità fra gli analisti e gli esperti di vicende siriane, anche in considerazione dell’inefficacia sinora dimostrata da altri accordi che non hanno trovato poi effettiva applicazione sul terreno.

Intanto in molte zone del Paese continuano le violenze, che solo lo scorso fine settimana hanno fatto registrare oltre 140 morti in una serie di attacchi che hanno colpito Damasco e Homs; a rivendicare le stragi i jihadisti dello Stato islamico.

La guerra in Siria, divampata nel marzo 2011 come moto di protesta popolare contro il presidente Bashar al-Assad e divenuta un conflitto diffuso con derive estremiste islamiche e movimenti jihadisti, ha causato oltre 260mila morti. Essa ha inoltre originato una delle più gravi crisi umanitarie della storia, costringendo 4,6 milioni di siriani a cercare riparo all’esterno, soprattutto in Giordania, Libano, Turchia, Iraq ed Egitto.

In una nota ufficiale, la Casa Bianca riferisce che il presidente Barack Obama ha intrattenuto una conversazione telefonica con l’omologo russo Vladimir Putin, per discutere delle modalità di applicazione della cessazione delle ostilità. Al termine della telefonata è uscita la nota congiunta dei due governi.

La tregua si applica alle parti in lotta che hanno mostrato “il loro impegno” ad accettarne “i termini” stessi. Essa non riguarda lo SI, al Nusra e “le altre organizzazioni terroriste indicate dalle Nazioni Unite”. I raid aerei di Siria, Russia e coalizione a guida statunitense contro questi gruppi “continueranno”.

Al contempo, le organizzazioni armate e i gruppi di opposizioni che si dicono disponibili ad aderire alla cessazione delle ostilità devono darne comunicazione entro il 26 febbraio. Mosca e l’aviazione siriana si sono detti disponibili a fermare gli attacchi contro i gruppi di opposizione. Nel frattempo Russia e Stati Uniti lavoreranno in comune accordo per “definire i territori” in cui agiscono i movimenti che aderiranno alla tregua. Verranno infine creati una linea ad hoc per le comunicazioni e un gruppo di lavoro chiamato a monitorare le violazioni al cessate il fuoco.

Il principale movimento di opposizione in Siria - l’Alto comitato per i negoziati (Hnc), appoggiato dai sauditi - ha dichiarato di aderire alla tregua, ma l’impegno è condizionato alla fine degli assedi, degli attacchi contro i civili, alla liberazione dei prigionieri e alla consegna degli aiuti.

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