3 Luglio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 10/09/2007
CINA - VATICANO
Resa pubblica l’approvazione vaticana dell’ordinazione episcopale a Guiyang
Ieri alle messe è stato dato l’annuncio pubblico; nelle scorse settimane è stato fatto girare il documento papale di approvazione. Tutto si svolge secondo le indicazioni della Lettera del papa. Disappunto per la presenza di Ma Yinglin, vescovo illecito di Kunming.

Roma (AsiaNews) – Il nuovo vescovo coadiutore della diocesi di Guizhou (Cina del sud) è approvato dal Vaticano e i fedeli sono stati avvisati pubblicamente, anche se l’Associazione Patriottica sta rivendicandone la paternità.

Mns. Paolo Xiao Zejiang, 40 anni, è stato ordinato sabato 8 nella cattedrale di Guiyang. Ieri, a tutte le messe è stato dato l’avviso che il nuovo vescovo coadiutore è approvato dalla Santa Sede.

L‘ordinazione di mons. Xiao è la prima ad avvenire dopo la pubblicazione della Lettera di Benedetto XVI ai cattolici cinesi. In essa il pontefice rivendica l’autonomia della Santa Sede nella scelta dei vescovi e domanda a tutti i pastori di rendere pubblico il loro legame con la Santa Sede.

Settimane prima dell’ordinazione, i cattolici hanno sparso la voce sull’approvazione vaticana del nuovo vescovo e molti fedeli, sacerdoti e vescovi sotterranei, dopo aver visto il documento papale, si sono congratulati con il neo-eletto, tanto da decidere di partecipare insieme alle comunità ufficiali alla cerimonia di ordinazione. É forse la prima volta che questo avviene, segnando un passo importante nella riconciliazione fra i due rami della Chiesa cinese, come sperato e richiesto dal papa nella sua Lettera.

L’ordinazione di mons. Xiao è avvenuta alla presenza di almeno 3 mila persone, 40 sacerdoti e 5 vescovi. Mons. Aniceto Wang Chongyi, l’ordinario di Guizhou ha presieduto l’ordinazione. Fra gli altri vescovi, era presente mons. Luigi Yu Runshen di Hanzhong (Shaanxi) e mons. Paolo He Zeqing di Wanzhou, tutti riconosciuti dal governo. Alla cerimonia doveva essere presente anche il vescovo non ufficiale Hu Daguo (dell’antica prefettura apostolica di Shiqian), che risiede a Guiyang. Purtroppo, a causa di un peggioramento della sua salute, ha dovuto essere ricoverato in ospedale.

Ha creato disappunto da parte dei fedeli la presenza di mons. Giuseppe Ma Yinglin, vescovo illecito di Kunming, ordinato l’anno scorso per volere dell’Associazione Patriottica, senza approvazione della Santa Sede. Fonti di AsiaNews hanno rivelato che i cattolici di Guiyang gli avevano domandato in modo esplicito di non partecipare all’ordinazione, essendo ancora non ben chiara la sua posizione con il Vaticano.

La presenza di Ma Yinglin all’ordinazione è visto come un tentativo dell’AP di “appropriarsi” dell’ordinazione di Guizhou, facendo credere che il candidato è stato scelto dall’organizzazione, il cui scopo è edificare una chiesa nazionale, senza legami con la Santa Sede.

Nei giorni scorsi, personalità dell’AP hanno avocato a sé la decisione di nuove ordinazioni a Guangzhou, Yichang, Pechino, Ningxia e Hohhot. In realtà, secondo AsiaNews, alcuni di questi candidati sono già stati approvati dalla Santa Sede.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
14/07/2009 CINA - VATICANO
Card. Zen: La Chiesa in Cina a due anni dalla Lettera del Papa
di Card. Joseph Zen
07/08/2010 CINA- VATICANO
Mons. An Shuxin, ex sotterraneo, istallato vescovo ordinario di Baoding
di Wang Zhicheng
18/02/2010 VATICANO - CINA
Card. Zen: Le mie speranze per la Chiesa in Cina in questo Anno della Tigre
di Card. Joseph Zen Zekiun, sdb
03/11/2009 CINA - VATICANO
Suscita dolore e discussione il caso di mons. An Shuxin
29/10/2009 CINA - VATICANO
Vescovo clandestino dell’Hebei diventa membro dell’Associazione patriottica
di Bernardo Cervellera

In evidenza
ISLAM – M.ORIENTE
Al Azhar e il Vaticano sul terrorismo. Le ambiguità della comunità internazionale
di Bernardo CervelleraL’autorevole università sunnita denuncia le violenze “odiose” dello Stato islamico e domanda al mondo di sconfiggere questo gruppo “attraverso ogni modo possibile”. Vaticano: il terrorismo è una minaccia per l’umanità intera. La Francia dice di combattere il terrorismo, ma poi vende armi, aerei, elicotteri da guerra all’Arabia saudita, che sostiene il fondamentalismo islamico. Il Kuwait lascia vivere i salafiti che appoggiano al Nusra e lo Stato islamico. La Turchia contro i kurdi; gli Stati Uniti contro Iran, Russia e Cina.
TUNISIA - ISLAM
Tunisi, fermare il terrorismo chiudendo le moschee fondamentalistePer il presidente Essebsi, la sfida del terrore può essere affrontata solo con una strategia unitaria e globale. L’attentato a Sousse quasi in contemporanea con quelli in Francia, in Kuwait, in Somalia. Le rivendicazioni dello Stato islamico.
VATICANO – ITALIA
Torino, Papa ai giovani: Siate casti nell’amore e andate controcorrente. Non andate in pensione a 20 anni!L’ultimo incontro della prima giornata di Francesco a Torino è con i giovani, riuniti a piazza Vittorio. Francesco risponde a braccio a tre domande sull’amore, l’amicizia e la sfiducia nei confronti della vita: “Vi capisco, quanti sono ipocriti e parlano di pace vendendo armi. Come si può avere fiducia? Seguendo Cristo, il cui gesto di amore estremo, cioè la Croce, ha salvato l’umanità”. Una disamina degli orrori del Novecento come prova di sfiducia nei confronti delle potenze mondiali. E il ripetuto invito ai ragazzi: “Non andate in pensione a 20 anni, vivete e non vivacchiate!”. Il testo completo della risposta del papa (a cura di AsiaNews).

Dossier


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate