9 Febbraio 2010         
Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |





Voli Low Cost Roma
Voli Milano



invia ad un amico visualizza per la stampa


» 05/06/2008 11:26
CINA
Polizia a guardia delle scuole crollate per impedire proteste di genitori
Ad un mese dal terremoto nessuno spiega perché sono crollate tante scuole, che i genitori degli studenti morti ritengono mal costruite. Ora la polizia impedisce le loro riunioni e caccia via i giornalisti. Ma qualche genitore ammonisce: “Non abbiamo paura, abbiamo già perso tutto”.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Da oggi polizia ed esercito vigilano davanti alle scuole distrutte dal terremoto, per impedire l’accesso e riunioni dei genitori degli scolari morti.

Nel terremoto del 12 maggio sono crollate molte scuole mentre gli edifici intorno sono rimasti in piedi. Su circa 69mila morti accertati, oltre 9mila sono studenti e insegnanti. I genitori accusano le autorità locali di averle costruite male e di corruzione. Da settimane si riuniscono presso le macerie, ciascuno porta una foto del figlio, per chiedere risposte e giustizia.

Pechino ha nominato commissioni di inchiesta ma non ha fornito risposte. In Cina le manifestazioni pubbliche sono proibite, ma finora nessuno aveva osato intervenire. Ma già il 3 giugno a Dujiangyan una manifestazione di protesta di circa 100 persone, soprattutto genitori addolorati, è stata “dispersa” dalla polizia, che ha “portato via” chi chiedeva la punizione dei responsabili della cattiva costruzione. Sempre a Dujiangyan, ieri la polizia ha fatto allontanare i giornalisti dalle rovine della scuola Xinjian dove sono morti circa 400 studenti e insegnanti e dove da settimane i genitori protestano. La scuola è l’unico edificio crollato della zona. Anche davanti alla scuola media di Juyuan l’esercito vigila contro “riunioni illegali”.

Yang Xueshu ha perso la figlia di 14 anni tra i 400 studenti sotto le macerie della scuola media di Xiang, costruita solo 6 o 7 anni fa. Molti studenti sono stati trovati morti nella tromba delle scale, a pochi secondi dalla salvezza. Spiega che “non abbiamo la forza di fare causa” contro i responsabili, “siamo solo contadini”.

Vogliono sapere quanto è stato speso e come è stata costruita la scuola. Sono andati dalle autorità della città di Dujangyan, responsabili per la zona, ma “nessuno ci ha ricevuti e - dice Li Fuliang, che pure ha perso il figlio – hanno risposto che il responsabile era assente”. “Abbiamo aspettato per ore sotto il sole. Alla fine una persona è uscita a rimproverarci e ci ha fatto andare via”. L’unica possibilità è chiedere giustizia allo Stato, che da oggi ammonisce che pure il dolore è solo una questione privata e non può giustificare riunioni pubbliche non autorizzate. Ma a Wufu una donna di nome Zheng – che ha perso la figlia di 10 anni sotto la scuola elementare Fuxin Numero Due – avverte: “Di cosa dobbiamo avere paura? Abbiamo già perso tutto”.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
13/06/2008 CINA
L’ira di chi ha perso i figli sotto le macerie preoccupa Pechino
06/06/2008 CINA
Terremoto: passata l’emergenza, forse si torna alla “normale” censura
07/07/2008 CINA
Bambini uccisi dalla corruzione nel Partito, più che dal terremoto
19/06/2008 CINA
Secondo Pechino il terremoto "farà crescere" l'economia cinese
23/06/2008 CINA
Le molte non-verità sul crollo in Sichuan di un dormitorio su 300 studenti


Dossier

In evidenza
CINA - VIETNAM
Wei Jingsheng: Cina e Vietnam, giganti economici sull’orlo del cambiamento o del collasso
di Wei JingshengIl grande dissidente cinese mette a confronto le due tigri dello sviluppo asiatico e lancia l’allarme: aumenta l’opposizione interna, ed è sempre più determinata. Anche l’occidente è disilluso: la sua politica tollerante verso le violazioni ai diritti umani, non ha portato a nulla, nemmeno a maggiori utili economici
CINA - USA
L’eroismo di Google e la paura della Cina
di Bernardo CervelleraObama e Hillary Clinton vogliono la fine della censura su internet. Ma la Cina non è disposta a allentare la presa sulla censura, fondamentale per il mantenimento della dittatura del Partito comunista. A rischio i rapporti fra le due nazioni, mentre gli attivisti per i diritti umani applaudono.
ASIA
Il Natale, la bellezza e la missione
di Bernardo CervelleraIl mondo e l’Asia sembrano avvolti nella paralisi delle soluzioni e nella violenza, dalla Terra Santa al Giappone; dall’Iran alla Cina. La strada della speranza è offerta dalla nascita del Salvatore, annunciato dalla Chiesa che in tutte le situazioni mortali, crea segni di novità. Gli auguri di AsiaNews.

Libri
La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio dellemedaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo

Missione Birmania
1867-2007 I 140 anni del Pime in Myanmar
di Piero Gheddo


Alberico Crescitelli
Martire in Cina
di Angelo S. Lazzarotto e Gianni Criveller


Clemente Vismara,
il Santo dei bambini
di Piero Gheddo


Missione Cina
Viaggio nell'Impero
tra mercato e repressione
di Bernardo Cervellera

Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate