12/08/2008, 00.00
HONG KONG - CINA
Invia ad un amico

Mons. Tong di Hong Kong, a Pechino per i Giochi, senza incontrare il vescovo della città

Una visita al prelato di Pechino è stata giudicata “non conveniente”. Pechino deve impegnarsi di più a migliorare la vita della popolazione anche dal punto di vista spirituale, oltre il momento delle Olimpiadi.

Hong Kong (AsiaNews) – Mons. John Tong, vescovo coadiutore di Hong Kong, è contento di aver partecipato alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi, ma spera che il governo migliori soprattutto la vita quotidiana dei cinesi, oltre le grandi occasioni; e gli dispiace di non aver avuto la possibilità di incontrare il vescovo di Pechino. Alla sua richiesta gli hanno risposto che non era “conveniente”.

Mons. John Tong Hon, 69 anni, è fra le tante autorità religiose che hanno ricevuto l’invito a presenziare alla solenne cerimonia di apertura allo stadio “Nido d’uccello” l’8 agosto scorso. Il suo invito era giunto da parte dell’Ufficio per i legami fra Hong Kong e la Cina, una specie di consolato cinese nel territorio, ma ha coinvolto l’Ufficio affari religiosi di Pechino.

Mons. Tong racconta ad AsiaNews: “Io volevo usare questa occasione per incontrare per la prima volta l’arcivescovo di Pechino, mons. Giuseppe Li Shan. Ho domandato ad alcuni sacerdoti – già studenti di teologia ad Hong Kong – se potevo farlo, ma dopo aver fatto delle ricerche, mi hanno risposto che non era ‘conveniente’ visitarlo e che speravano che ‘io avrei capito’. Nonostante ciò ho potuto salutarlo almeno per telefono, anche se – per timore che il telefono fosse controllato – la nostra conversazione è stata un po’ generica. Ho detto a lui che lo sosteniamo e preghiamo per la sua diocesi. Attraverso quei sacerdoti gli ho fatto arrivare in regalo due abiti per le celebrazioni eucaristiche, come segno di fraternità”.

Per mons. Tong, “la cerimonia [di apertura] è stata molto bella e dobbiamo fare i compimenti al governo cinese per aver preparato tutto questo in modo così solenne”. Ma aggiunge: “come ho già detto varie volte, io spero che il governo si impegni ancora di più in altri campi perché la vita non è solo sport, medaglie, attrazioni, successi materiali. La gente cerca qualcosa di più, cerca valori spirituali”. Il vescovo coadiutore di Hong Kong accenna anche alla povertà diffusa che caratterizza Pechino al di là del villaggio olimpico. Tutti questi sforzi [per la cerimonia di apertura] devono essere indirizzati a valori e fatti più importanti della gloria di un momento”.

Mons. Tong è arrivato nella capitale cinese la mattina dell’8 agosto ed è dovuto ripartire il giorno dopo. L’albergo fissato per lui dall’organizzazione era il New Millennium, aperto da pochi mesi, proprio in occasione dei Giochi. Il prezzo si aggira sui 2300 dollari di Hong Kong (circa 230 euro per notte, che ogni ospite doveva pagare di tasca sua). Ma l’albergo accettava ospiti con un minimo di due notti. E così mons. Tong ha dovuto trovarsi ospitalità per conto suo, offertagli poi da un fedele di Hong Kong che ha una casa a Pechino, a pochi minuti dal “Nido d’uccello”.

Diversi osservatori avevano visto l’invito fatto al vescovo coadiutore di Hong Kong (ma non al card. Zen, ordinario della città) come un segno positivo nei rapporti fra Cina e Vaticano. Mons. Tong commenta il fatto brevemente: il Vaticano, egli dice, ha espresso tutta la sua “buona volontà” verso la Cina e “la palla è ora nel campo cinese”.

Nei giorni scorsi anche il papa è intervenuto facendo gli auguri per i Giochi di Pechino. In occasione di una visita al paese natale del missionario san Giuseppe Freinademetz, lo scorso 5 agosto egli ha detto: “la Cina diventa sempre più importante nella vita politica, economica e nella vita delle idee. E' importante - ha aggiunto - che questo grande Paese si apra al Vangelo. San Giuseppe Freinademetz ci mostra che la fede non è un'alienazione per nessuna cultura e per nessun popolo, perché tutte le culture aspettano Cristo e non vengono distrutte dal Signore ma, anzi, vengono alla loro maturità”.

TAGs
Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Il più giovane vescovo guida i giovani vietnamiti alla Gmg di Sydney
08/07/2008
Ching Cheong: Per 1000 giorni nelle prigioni cinesi ho cercato Dio
23/07/2008
La Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina a Sheshan
28/05/2008
La Chiesa in Cina si prepara alla Giornata di Preghiera in unione col papa
22/05/2008
Le false immagini delle Olimpiadi di Pechino
13/08/2008


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”