21 Novembre 2009 A A A | | |
Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |

Prima pagina




Voli Low Cost Roma
Voli Milano




Libri
La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio dellemedaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo

Missione Birmania
1867-2007 I 140 anni del Pime in Myanmar
di Piero Gheddo


Alberico Crescitelli
Martire in Cina
di Angelo S. Lazzarotto e Gianni Criveller


Clemente Vismara,
il Santo dei bambini
di Piero Gheddo


Missione Cina
Viaggio nell'Impero
tra mercato e repressione
di Bernardo Cervellera

Cina | Islam | Dottrina della Chiesa | Economia | Libertà religiosa | Vaticano
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 16/09/2008 12:33
INDIA
Ancora violenze anti-cristiane in Orissa; attaccato un asilo in Kerala
di Nirmala Carvalho
Un cristiano è stato ucciso; decine di case bruciate. La polizia si scontra coi militanti indù. La tensione si propaga nel Kerala e rimane alta nel Karnataka, dove il governo è accusato di connivenza con i fondamentalisti.

Mumbai (AsiaNews) – Le violenze anti-cristiane iniziate nell’Orissa 3 settimane fa, ancora non si placano; anzi si diffondono anche in Kerala. La situazione rimane tesa pure nel Karnataka.

In Orissa, dopo settimane dalle prime violenze e lunghi giorni di coprifuoco e di stato d’emergenza, ieri notte nel distretto di Kandhamal, l’epicentro delle violenze anti-cristiane, una folla di oltre 500 indù ha attaccato una stazione di polizia e bruciato diversi veicoli. Un poliziotto è stato ucciso. L’attacco sembra essere una rappresaglia contro la polizia che nei giorni scorsi a Krutamgarh aveva sparato sui militanti indù per fermare un loro tentativo di bruciare alcune case di cristiani.

Ma le violenze contro i fedeli continuano. P. Dibyasingh Parichha, portavoce della diocesi di Cuttack-Bhubaneshwar, ha detto ad AsiaNews che “il 14 settembre nel villaggio di Makabali, sono state bruciate 12 case di cristiani; una a Debari e una a Murudikupuda. Ieri, vicino a Raikia è stato ucciso un cristiano”.

L’ondata anticristiana si diffonde in altre aree dell’India. L’asilo cattolico Jaya Mata è stato assaltato da sconosciuti nella notte fra il 14 e il 15 settembre. Il fatto è avvenuto  nel distretto di Kasargode (Kerala, India sud-est). Un locale dell’asilo è temporaneamente usato come cappella, dato che la chiesa parrocchiale è in restauro. Ieri mattina, p. Antony Punnoor ha trovato distrutte il cartello di entrata, le vetrate e le finestre dell’asilo; una statua della Madonna è stata sfregiata con pietre. La polizia ha aperto un caso e rafforzato la sicurezza attorno alle chiese, temendo attacchi come in Orissa e Karnataka.

Ancora oggi a Mangalore (Karnataka) si respira tensione. La scorsa domenica, 14 settembre, nello Stato sono state razziate 20 chiese cristiane ad opera dei radicali indù del Sangh Parivar. I cristiani hanno manifestato contro la polizia che non ha fatto nulla per prevenire gli attacchi. I fondamentalisti indù giustificano le loro violenze accusando i cristiani di proselitismo e di conversioni forzate. Lo stesso Chief minister del Karnataka, B S Yeddyurappa, invece di condannare le violenze, ha chiesto ai “missionari cristiani” di smetterla con le conversioni forzate: “Nella democrazia – egli ha detto – non c’è spazio per le conversioni forzate. Nessuno dovrebbe usarle”. Yeddyurappa è legato al partito Bjp (Bharatiya Janata Party), che sostiene il nazionalismo indù e copre le azioni di molti gruppi militanti di fanatici.

Il Gcic (Global Council of Indian Christians), con base a Bangalore (nel Karnataka), ha accusato la polizia di aver picchiato i cristiani (v. foto) e dissacrato alcune chiese a Mangalore.  Essi accusano il governo di Yeddyurappa (in carica da 100 giorni), di “perseguire con aggressività le idee degli uccisori del Mahatma Gandhi”. Gandhi venne ucciso da un nazionalista radicale indù. A causa di questa inerzia (o connivenza) con il militantismo indù, il presidente della Gcic, Sajan George ha anche chiesto le dimissioni del ministro degli interni del Karnataka e la sospensione dal servizio di tutti i responsabili dei distretti attaccati.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
30/07/2009 INDIA
Ucciso un sacerdote nel Karnataka
di Nirmala Carvalho
11/09/2009 INDIA
Vandali distruggono vetrate e statue in una chiesa a Bangalore
di Nirmala Carvalho
22/10/2008 INDIA
Vescovo dell’Orissa: “Non ho fede” nella giustizia dello Stato
di Nirmala Carvalho
26/06/2007 INDIA
Karnataka, assaliti un sacerdote e quattro cristiani
24/11/2008 INDIA
Kerala, alla processione di Cristo Re si prega per la fine delle violenze anti-cristiane


Dossier

In evidenza
CINA - VATICANO
Vescovo sotterraneo: Sono entrato nell’Associazione patriottica per il bene della Chiesa
di Zhen Yuan
Mons. An Shuxin afferma di non aver ricevuto pressioni dal Vaticano per la sua scelta. Di fronte alla divisione creatasi nella diocesi di Baoding, sacerdoti ed esperti chiedono a Vaticano e Cina di liberare il vescovo Su Zhimin, ordinario, in prigione da 13 anni.
PAKISTAN - UE
La blasfemia in Pakistan e l’attacco al crocefisso della Corte europea
di Bernardo Cervellera
Alcuni rappresentanti di Giustizia e Pace in Pakistan cominciano oggi da Roma una campagna in Europa (Francia, Olanda, Belgio, Germania) per sensibilizzare le Chiese e la società europea sulla piaga della blasfemia e l’oppressione delle minoranze in Pakistan, in particolare quella cristiana. Singolare unità di intenti tra i fondamentalisti islamici e i relativisti europei.
CINA - VATICANO
Vescovo clandestino dell’Hebei diventa membro dell’Associazione patriottica
di Bernardo Cervellera
Mons. Francesco An Shuxin aveva passato 10 anni nelle mani della polizia. Ora è libero, ma rimane sotto controllo e trascinato a presenziare incontri per pubblicizzare la bontà della politica religiosa del governo. Tre vescovi ancora prigionieri della polizia. Un sacerdote arrestato; due sono stati liberati perché hanno aderito all’Associazione patriottica. Il Vaticano accusato di ambiguità.

Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate