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» 19/09/2008 13:37
INDIA
Radicali indù bruciano la cattedrale di Jabalpur e minacciano nuovi assalti in Madhya Pradesh
di Nirmala Carvalho
Gruppi del Dharm Raksha Sena avevano sfidato il parroco a fermarli nella loro azione. Atre distruzioni sono in programma. Le violenze sono collegate anche alla campagna elettorale del Bjp. Domani raduno di protesta di cristiani, musulmani, sikh, buddisti e indù moderati a Vijayawada (Andra Pradesh).

Bhopal (AsiaNews) – Un gruppo di estremisti indù hanno dato fuoco alla chiesa di S.Pietro e Paolo, la cattedrale della diocesi di Jabalpur. Mons. Gerald Almeida, vescovo della diocesi, afferma di aver ricevuto minacce per nuovi attentati.

L’incidente alla cattedrale è avvenuto ieri sera verso le 20.15 (ora locale). Testimoni oculari raccontano di aver visto 3 persone alla guida di motorini, che ad alta velocità fuggivano dall’area della chiesa e dopo un certo tempo si sono accorti che la chiesa stava bruciando.  L’incendio ha distrutto l’altare, le statue di san Pietro e Paolo, bibbia, messali, croci e altre suppellettili sacre e di pregio.

Questa è la terza volta in due settimane che una chiesa viene incendiata nel Madhya Pradesh. Gli altri incidenti sono avvenuti a Ratlam e nel distretto di Indore. Nei giorni scorsi era stato assaltato anche un convento di suore carmelitane a Banduha. La polizia ha attribuito le responsabilità di questi attacchi ai cristiani. In realtà anche questi incendi rientrano nella campagna di violenze contro i cristiani scatenata dagli estremisti indù, che a partire dall’Orissa si sta diffondendo in altri stati dell’India. A conferma della matrice fondamentalista, p. Davis George, preside del St Aloysius College, afferma che “in tutti questi casi sono implicati  membri del Dharm Raksha Sena. I membri di questo gruppo, guidati da Yogesh Agrwal, si sono presentati ieri mattina da p. Rocky, il parroco della cattedrale, e hanno minacciato di bruciare la chiesa, sfidandolo a fermarli, se poteva”.

Non appena si è diffusa la notizia dell’incendio, almeno 3 mila fedeli si sono radunati nella chiesa e attorno per chiedere giustizia, bloccando anche le vie del centro città. Marko Anthony, segretario dell’associazione Madhya Pradesh Isai Mahasang (Forum allargato dei cristiani del Madhya Pradesh), ha detto che “la polizia conosce i colpevoli, ma li sta proteggendo. Non permetteremo tutto questo”. Alcuni fedeli ricordano che giovani dello stesso gruppo estremista indù il 31 agosto erano venuti ancora nella cattedrale per bruciare un’immagine del papa. Dopo le dimostrazioni, il governo locale ha deciso di mettere poliziotti a guardia di chiese e conventi.

Mons. Gerald Almeida, vescovo di Jabalpur, ha dichiarato che proprio ieri mattina ha ricevuto minacce secondo cui gli estremisti si preparano ad attaccare molte altre chiese. La diocesi ha allora deciso di chiudere tutte le sue istituzioni.

Alcuni cristiani fanno notare che l’incidente alla cattedrale è avvenuto alla vigilia della visita a Jabalpur del Chief Minister del Madhya Pradesh, Shivraj Singh Chauhan, che ha iniziato la sua campagna elettorale (Janashirvad Yatra). Shivraj è membro del Bjp (Bharatiya Janata Party), il partito di riferimento dell’estremismo indù.

Secondo i cristiani del Madhya Pradesh Isai Mahasang, tutte queste violenze hanno come scopo il ricompattare le forze nazionaliste dell’Hindutva, che vogliono eliminare dall’India ogni minoranza non indù, compresi cristiani e musulmani.

Il presidente dell’All Indian Christian Council, il prof. Joseph D’Souza, ha scritto al presidente indiano e al primo ministro Singh  che i gruppi del Sangh Parivar responsabili delle violenze, Vishwa Hindu Parishad, Rashtriya Swayam Sangh e Bajrang Dal vengano dichiarati “terroristi”.

Domani, circa 25 mila persone si raduneranno per protestare contro le violenze a Vijayawada (Andhra Pradesh). Oltre a cattolici e protestanti sono attesi musulmani, sikh, indù moderati e buddisti.


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