13 Dicembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 20/09/2008, 00.00

    ASIA

    In Asia c’è sempre meno libertà religiosa



    In aumento le violazioni sistematiche e gravi della libertà di fede, anche da parte delle autorità. E’ quanto emerge dal rapporto annuale del Dipartimento di Stato Usa. Nell’ultimo anno sistematiche persecuzioni in Cina e Myanmar, ma gravissima anche la situazione in India.

    Hong Kong (AsiaNews) – Peggiora la situazione della libertà religiosa in Asia, specie in Cina ma anche nella democratica India, secondo l’annuale rapporto del Dipartimento di Stato Usa sulla libertà religiosa nel mondo.

    Il rapporto, pubblicato ieri, critica Pechino anzitutto per la repressione in Tibet seguita alle proteste di marzo, con centinaia di arresti e condanne, monaci cacciati dai monasteri e costretti a partecipare  a “campagne di educazione patriottica” e a firmare documenti contro il Dalai Lama. Nonché per i frequenti arresti e condanne contro la popolazione islamica uighuri dello Xinjiang, anche soltanto per il possesso di testi religiosi non autorizzati o per la partecipazione ad attività religiose e con il divieto di pratiche religiose tradizionali, come il digiuno per il Ramadan.

    Il periodo prima delle Olimpiadi di Pechino, poi, ha visto aumentare il controllo e la persecuzione sui media e contro ogni attività religiosa non statale, con chiese sbarrate, esponenti religiosi arrestati o confinati lontano dalle città olimpiche, fedeli di altri Paesi espulsi.

    Ma quest’ultimo anno è stato difficile per l’intera Asia e ha visto continuare una repressione sistematica contro la religione in Corea del Nord e Myanmar, dove governi dittatoriali vogliono impedire ogni forma di dissenso e di possibile contestazione. Nel settembre 2007 decine di migliaia di monaci buddisti birmani hanno contestato la dittatura militare, che ha risposto con uccisioni, torture e carcerazioni e ponendo i principali monasteri sotto sorveglianza. Grave la situazione anche in Iran dove ogni dissenso dalla fede islamica ufficiale è spesso punito come “offesa alla religione”, con frequenti arresti e discriminazioni e un controllo sistematico dei media.

    Aggressioni e violenze della maggioranza islamica contro le minoranze, anzitutto cristiane, sono continuati anche in Egitto, Pakistan, Arabia Saudita, Malaysia e Indonesia (dove sono state anche chiuse numerose chiese cristiane e moschee ahmadi). In Laos molte autorità locali hanno proseguito a perseguitare i cristiani, anche cercando di “rieducarli”. In Turkmenistan e Uzbekistan ogni attività religiosa deve essere autorizzata, anche solo incontrarsi per pregare: il governo concede con difficoltà i permessi ad alcuni gruppi religiosi e ne punisce le attività con prigione e multe.

    Nella democratica India da molti mesi ci sono sistematici attacchi di estremisti indù contro le minoranze religiose, specie cristiane. Nello Stato dell’Orissa, governato dal partito nazionalista indù Bharatiya Janata, nel solo periodo di Natale 2007 sono stati assaliti e bruciati oltre 100 chiese e istituti religiosi e più di 700 case di cristiani, con la polizia che è intervenuta di rado e in ritardo e i cristiani costretti a fuggire nella foresta per evitare pestaggi e linciaggi (nella foto: un sacerdote aggredito). La scarsa reazione di governo e polizia ha poi diffuso una convinzione di impunità e favorito il ripetersi delle aggressioni che, secondo enti per la tutela dei diritti, sono funzionali all’affermazione politica dei partiti nazionalisti indù in vista delle elezioni politiche del 2009. Molti Stati, poi, hanno mantenuto o introdotto le famigerate “leggi anticonversione”, che in pratica puniscono chi converte un indù a un’altra fede e sono spesso utilizzate per giustificare violenze e arresti contro credenti non indù.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    30/12/2016 09:44:00 EGITTO - STATI UNITI
    Governo e cristiani contro l’ingerenza Usa nella ricostruzione di chiese distrutte dai jihadisti

    Al vaglio del Congresso americano una legge che autorizza la supervisione dell’opera di ricostruzione di chiese ed edifici colpiti da estremisti islamici. Sono 84 dal 2013 a oggi. Per le autorità del Cairo e i gruppi cristiani del Paese è una norma illegittima e costituisce una ingerenza. P. Greiche: Dove erano gli Stati Uniti quando i Fratelli musulmani incendiavano le chiese?

     



    20/05/2013 EGITTO
    Egitto, ancora attacchi contro la comunità copta ortodossa, due chiese incendiate
    I due assalti hanno colpito la chiesa di St. Mary in un sobborgo di Alessandria d'Egitto e quella del piccolo villaggio di Menpal nell'Alto Egitto. Negli scontri una persona è morta in seguito a un arresto cardiaco.

    19/07/2011 EGITTO
    Egitto, l’esercito frena le riforme e mira al fallimento della rivoluzione
    Lo stallo economico uccide gli ideali della primavera araba. I militari sono contrari alla democrazia e rifiutano di consegnare alla giustizia gli uomini dell’ex regime. Oltre 9 miliardi di dollari di aiuti bloccati nelle casse dello Stato. Fonti di AsiaNews temono l’avvento di un regime teocratico con il tacito consenso dei Paesi occidentali.

    06/08/2012 INDIA – STATI UNITI
    Libertà religiosa: per gli attivisti indiani è in “serio pericolo”
    Il Dipartimento di Stato Usa, nel rapporto 2012, inserisce l’India fra le nazioni “sotto osservazione”. Cina, Vietnam e Arabia Saudita Paesi di “particolare preoccupazione”. Presidente Gcic: la Costituzione garantisce i diritti ma è “disattesa”. Attivista ateo a Washington: non servono liste, ma “sostegni concreti” per la pace sociale.

    05/03/2011 EGITTO
    Il Cairo: un intero villaggio islamico assalta la comunità copta. Dispersi un prete e tre diaconi
    L’assalto è avvenuto questa notte nel villaggio di Soul a 30 km a sud della capitale egiziana. I 12mila cristiani del villaggio restano chiusi in casa e attendono l’aiuto dell’esercito, che però a paura ad intervenire. A scatenare le violenze, la relazione tra un copto e giovane musulmana.



    In evidenza

    RUSSIA-UCRAINA
    La riconciliazione possibile fra Mosca e Kiev

    Vladimir Rozanskij

    Il Sinodo straordinario per i 100 anni della restaurazione del Patriarcato di Mosca, ha rivolto un appello per il ritorno alla comunione con il Patriarcato di Kiev. La risposta di Filaret , molto positiva,  chiede perdono e offre perdono. Da anni vi sono prevaricazioni, espressioni di odio, sequestri di chiese. L’invasione della Crimea ha acuito la divisione. Il governo ucraino rema contro.


    VATICANO-MYANMAR-BANGLADESH
    Non solo Rohingya: il messaggio di papa Francesco a Myanmar e Bangladesh

    Bernardo Cervellera

    L’informazione troppo concentrata sul “dire/non dire” la parola Rohingya. Il papa evita il tribunale mediatico o la condanna, ma traccia piste costruttive di speranza. Una cittadinanza a parte intera per le decine di etnie e uno sviluppo basato sulla dignità umana. L’unità fra i giovani e le diverse etnie, ammirata da buddisti e musulmani.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®