22 Febbraio 2018
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  •    - Arabia Saudita
  •    - Bahrain
  •    - Emirati Arabi Uniti
  •    - Giordania
  •    - Iran
  •    - Iraq
  •    - Israele
  •    - Kuwait
  •    - Libano
  •    - Oman
  •    - Palestina
  •    - Qatar
  •    - Siria
  •    - Turchia
  •    - Yemen
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 29/11/2008, 00.00

    ARABIA SAUDITA

    Maglietta “drivers” e torta con un’automobile: la protesta delle guidatrici saudite



    Manifestano le donne che vogliono guidare la macchina, nell’unico Paese al mondo dove ciò è vietato. Secondo loro, la questione ha influenza sul riconoscimento dei diritti di libertà.

    Riyadh (AsiaNews) - Una maglietta con la scritta “drivers”, una torta con sopra un’automobile, una foto di gruppo: si è svolta così, quest’anno, la manifestazione di una cinquantina di donne saudite che hanno commemorato la protesta che il 6 novembre 1990 vide un gruppo di 47 guidatrici in un convoglio che per una mezz’ora girò intorno a Riyadh. Poi furono fermate dalla polizia, perché l’Arabia Saudita resta l’unico Paese al mondo dove alle donne è vietato guidare, anche se quest’estate funzionari di governo hanno sostenuto che si sta studiando la possibilità di un decreto che, entro la fine dell’anno, abolisca il divieto.

    La reazione delle autorità fu dura. A tutte le guidatrici ed ai loro mariti (che hanno il ruolo del “guardiano” che ogni donna deve avere) furono vietati per un anno i viaggi all’estero, quelle che erano dipendenti pubbliche furono licenziate, ma, come ricorda Fawzia al Bakr, una professoressa che fu una delle guidatrici, in una intervista a NPR “dovunque lavorassimo eravamo etichettate ‘guidatrici’ e non c’era possibilità di fare carriera, per quanto brava tu fossi”.

    “Penso – dice una imprenditrice, Aisha al Mana – che fu una cosa meritevole perché avevamo sollevato e dato coscienza di un problema delle donne in Arabia Saudita”. “Per un anno – aggiunge – siamo state tormentate, perché pensavano che avessimo compiuto qualcosa che non è accettabile dalla società”.

    Poi le acque si sono calmate e, due anni dopo la manifestazione, le licenziate furono riassunte. Ma la questione, come spiega la professoressa al Bakr, è più complessa di quanto appare. “Se guidi, significa che puoi andare in pubblico, hai accesso alle istituzioni, me se se sei totalmente impossibilitata a muoverti senza avere un uomo che guida per te, sei completamente paralizzata”.

    Ora, “a livello pratico re Abdullah sta lavorando in modo discreto per dare sostegno alle donne. Ma, purtroppo, quelle delle donne alla guida è ancora un grosso grattacapo ed il re ha problemi piuù importanti”.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    14/02/2009 ARABIA SAUDITA
    Jeddah, donna violentata da un branco. Condannata al carcere e a cento frustate
    Secondo il giudice la donna è colpevole di adulterio e di aver accettato un passaggio in macchina da uno sconosciuto. In seguito allo stupro è rimasta incinta e continuerà la gravidanza in carcere. Le cento frustate verranno scontate dopo la nascita del bambino.

    26/11/2008 ARABIA SAUDITA
    AccoLade, la prima rock-band “in rosa” del regno saudita
    Per sfuggire alle rigide norme islamiche le ragazze provano in luoghi nascosti e distribuiscono la musica sul web. Per la leader del gruppo “suonare è una sfida”, ma il sogno nel cassetto è tenere un vero concerto aperto al pubblico a Dubai. “Per mostrare a tutti quello che siamo capaci di fare”.

    09/06/2009 ARABIA SAUDITA
    Riyadh: tra le ire dei fondamentalisti, sauditi al cinema dopo 30 anni
    All’esterno della sala gli estremisti annunciavano “punizioni divine”. In sala un pubblico maschile entusiasta ha assistito alla proiezione del film “Menahi”, prodotto dalla casa cinematografica del nipote di re Abdullah. Per i sauditi è “il primo passo di una rivoluzione pacifica”.

    07/05/2007 ARABIA SAUDITA
    “Una brava moglie deve vivere nella paura”
    Divieto di guidare, di mostrare il capo e di parlare in pubblico, di stringere la mano a un uomo. In televisione i predicatori incitano i mariti a picchiare le mogli “per il loro bene”. Giornaliste saudite parlano dei molti divieti per le donne islamiche nel loro Paese e chiedono di distinguere le verità religiose dai costumi sociali.

    11/10/2004 ARABIA SAUDITA
    Anche gli stranieri non islamici devono osservare il Ramadan




    In evidenza

    BANGLADESH
    Snehonir, la ‘Casa della Tenerezza’ per disabili (Foto)



    La struttura nasce 25 anni fa dall’opera delle suore Shanti Rani e dei missionari Pime. A Rajshahi accoglie disabili mentali e fisici, sordomuti, ciechi, orfani, poveri, abbandonati. “Il principio-guida è avviarli alla vita”.


    COREA
    L’abbraccio delle atlete della Corea unita, sconfitte in gara, ma ‘prime’ nella storia



    Oggi hanno perso l’ultima partita conto la Svezia e sono finite al settimo posto. Le lacrime per l’imminente separazione. L’orgoglio della coach canadese: “I politici hanno preso la decisione esecutiva. Le nostre giocatrici e il nostro staff sono quelli che l'hanno fatta funzionare”. Atleta sudcoreana: spero che il nostro Paese sia fiero di noi: era una cosa più grande dell’hockey.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

     









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®