12/09/2004, 00.00
vaticano - cina
Invia ad un amico

Mons. Gao Kexian, vescovo martire, ucciso da 5 anni di prigionia

di Bernardo Cervellera

Ieri la Sala Stampa vaticana ha  annunciato la morte di mons. Gao Kexian, vescovo di Yantai, avvenuta alla fine di agosto. Mons. Gao era in prigione dall'ottobre '99.

Roma (AsiaNews) - Mons Giovanni Gao Kexian , un uomo timido e riservato di 76 anni, è morto in una prigione sconosciuta nel nord della Cina. I suoi familiari si sono visti riconsegnare il cadavere alla fine di agosto, senza alcuna spiegazione. Egli è un altro martire da aggiungere alla schiera di chi ha dato la vita per Cristo in Cina. Di questo oscuro testimone, che ha vissuto in clandestinità la maggior parte dei suoi anni, non si conosce molto: solo ora, alla sua morte, è stato ufficialmente rivelato dal Vaticano che egli era stato consacrato vescovo. Quando è stato arrestato nel '99, le cronache del tempo lo definivano un laico, o al massimo un sacerdote, per evitare che contro di lui si abbattesse la persecuzione legalizzata della pubblica sicurezza. Solo 3 anni fa si è cominciato a dire che era il vescovo di una diocesi dello Shandong. Il presidente americano George W.Bush, nel suo viaggio a Pechino nel 2002, ha chiesto a Jiang Zemin la sua liberazione. E invece mons. Gao è morto in prigione, come uno dei suoi colleghi vescovi, mons. Giuseppe Fan Xueyan, sequestrato e morto sotto tortura il 13 aprile 1992.

Mons. Gao è cresciuto nella fede cattolica proprio fra i cristiani della comunità sotterranea dell'Hebei, dove vive la più grande concentrazione di cattolici in Cina. Si calcola vi siano almeno 1,5 milioni di fedeli, in maggioranza clandestini, colpevoli agli occhi del governo di voler praticare la libertà religiosa – garantita in teoria dalla costituzione cinese - senza il controllo puntuale e tedioso delle guardie e dell'Associazione patriottica.

Ha vissuto per decenni come prete clandestino; per sfuggire agli arresti, cambiava residenza spesso. Per diverso tempo è stato insegnante in uno dei seminari sotterranei dell'Hebei: delle case di campagna, dove studenti e professori devono nascondersi dagli occhi indiscreti della gente e della polizia. E dove i poveri seminaristi e sacerdoti devono vivere della carità di fedeli poveri almeno quanto loro.

Gao Kexian è stato ordinato vescovo nel 1993. Per un po' di tempo ha lavorato nell'Hebei, e da qui è stato insediato nella confinante diocesi di Yantai, nel nord dello Shandong. È una zona molto povera, dove i contadini sono costretti ad emigrare nelle città della costa per trovare lavoro. In questa zona, con pochissimi preti, mons. Gao ha evangelizzato fino all'ottobre '99. Il suo arresto aveva un solo motivo: il rifiuto di iscriversi all'Associazione patriottica, per formare una chiesa nazionale, separata da Roma. La diocesi di Yantai, dal 1894 al 1949 è stata affidata ai francescani. Nel '49 contava circa 12 mila fedeli. Oggi ve ne sono più di 30 mila. Attualmente nello Shandong vi sono 3 diocesi senza vescovo: Yantai, Weihai, Heze.

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Di che è morto mons. Gao Kexian
14/09/2004
Santa Sede: Pechino liberi sacerdoti, vescovi e seminaristi arrestati
11/09/2004
Libertà religiosa via per la pace, prete sotterraneo ricorda mons. Gao Kexian
03/01/2011
Confermata la morte di mons. Gao, vescovo sotterraneo di Yantai
31/01/2005
Wenzhou, da 20 giorni ancora nessuna notizia su mons. Pietro Shao Zhumin, sequestrato dalla polizia
06/06/2017 09:49