30 Settembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 10/04/2009, 00.00

    PAKISTAN

    La Pasqua in Pakistan: dalle chiese piene alla missione nelle carceri

    Qaiser Felix

    Nel Paese vivono circa un milione di cattolici, 1% della popolazione. Per la Settimana santa i vescovi hanno chiesto al governo misure di sicurezza straordinarie. Il governo ha promesso che l’anno prossimo il Venerdì santo sarà una festa riconosciuta. Intanto Migliaia di fedeli riempiono le chiese delle principali città. Nel carcere di Faisalabad 100 detenuti festeggeranno la Pasqua con un pranzo organizzato dai sacerdoti.
    Islamabad (AsiaNews) - L’anno prossimo il Venerdì santo sarà una festa riconosciuta dal governo, per i cristiani del Pakistan. In attesa che l’annuncio dato ad AsiaNews da Shahbaz Bhatti, ministro federale per le minoranze, diventi realtà, le chiese di Lahore, Karachi, Faisalabad e dei paesi in cui vivono il milione circa di cattolici del Pakistan sono piene di fedeli per i riti della Settimana santa.
     
    I vescovi del Pakistan hanno chiesto e ottenuto dal governo misure di sicurezza straordinarie per garantire lo svolgimento pacifico delle celebrazioni, ma ogni comunità ha organizzato il suo servizio di accoglienza e controllo fidando nel fatto che i parrocchiani si conoscono tutti tra loro.
     
    Durante tutta la Quaresima, le quattordici stazioni della Via crucis hanno richiamato un numero straordinario di persone e ora che si avvicina il giorno della Pasqua, i partecipanti alle messe e alle liturgie del triduo aumentano ancora di più.
     
    P. Arthur Charles, vicario generale della diocese di Karchi, spiega che già alla Messa del crisma la cattedrale di St. Patrick era stracolma perché i fedeli “sentono con particolare importanza e serietà” i riti che si compiono durante la celebrazione. “Tra di loro alcuni non vengono regolarmente in chiesa, ma è importante vederli tornare in queste occasioni perché significa che non hanno dimenticato Dio”.
     
    “Nell’attuale situazione del Pakistan - afferma p. Charles - la resurrezione di Gesù e la sua vittoria sul diavolo hanno un significato potente. Per questo esortiamo il nostro popolo a diventare un nuovo popolo, riconoscendo e portando nel cuore e nella mente la resurrezione di Gesù, così da poter essere testimoni che portano nella società il messaggio di una vita nuova”.
     
    Nei riti della Settimana santa, un particolare compito è affidato ai giovani, molto attivi nel contribuire all’organizzazione delle celebrazioni e nella partecipazione ai momenti liturgici. P. Andrew Nisari, vicario generale dell’arcidiocesi di Lahore, racconta che nella città è molto conosciuta e apprezzata la “Shaam-e-Calvary” (la sera al monte Calvario), un programma musicale in cui, soprattutto giovani, eseguono canti dedicati alla passione, morte e resurrezione di Gesù. “Ma il loro contributo non si ferma a questo - aggiunge p. Nisari - perché gruppi di giovani si occupano di pulire la Chiesa, altri del servizio di sicurezza, altri ancora si dedicano alle persone che hanno bisogno di aiuto per partecipare alle celebrazioni della Settimana santa”.
     
    Durante la Pasqua e soprattutto nei giorni del Triduo, i sacerdoti cattolici sono particolarmente attenti ai più poveri e bisognosi. P. Iftikhar Moon, assistente della parrocchia di Warispura nei pressi Faisalabad, segue i detenuti delle carceri della città. “Vistiamo la prigione centrale ogni domenica per la cura spirituale e la formazione dei carcerati. Durante le visite leggiamo la Bibbia, preghiamo e cantiamo gli inni con loro, li consoliamo e sosteniamo aiutandoli a pentirsi dei loro peccati”. Per i detenuti cristiani non sono previsti gli stessi servizi garantiti per quelli musulmani, ma il ministro Bhatti ha promesso che presto saranno allestite nelle principali carceri del Paese luoghi di preghiera anche per i non islamici. Nella Settimana santa il lavoro di p. Moon e degli altri sacerdoti si fa più intenso: le confessioni, le riflessioni sulla Passione, ma anche il pranzo di Pasqua che prepareranno per un centinaio di detenuti cristiani.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    26/03/2016 09:16:00 PAKISTAN
    Pasqua giorno di festa per i cristiani pakistani, ma non per tutti

    Nonostante l’Assemblea nazionale abbia dichiarato Venerdì santo, domenica di Pasqua e lunedì giorni festivi, continuano gli episodi di discriminazione ai danni della minoranza religiosa. Alcuni lavoratori sanitari costretti a presentarsi in ufficio. Nel complesso, però, la legge è vista come “un passo in avanti per l’equiparazione di tutti i cittadini davanti alla legge”. 

     



    18/04/2006 Pakistan
    Pakistan, la Pasqua "messaggio di amore per tutta la nazione"

    "Nonostante le violenze e le discriminazioni – dicono i presuli pakistani ad AsiaNews – abbiamo celebrato una Pasqua di resurrezione e di riconciliazione. Il pregiudizio e l'odio, attraverso l'amore, possono divenire nuova vita per tutti".



    29/03/2005 PAKISTAN
    Pasqua in Pakistan, oltre le discriminazioni e a favore della solidarietà


    18/04/2014 PAKISTAN
    Venerdì Santo in Pakistan: digiuno e preghiera per Asia Bibi, Sawan Masih e le vittime della blasfemia
    Comunità cristiana e società civile vicine alle vittime della “legge nera”. La solidarietà del vescovo di Islamabad. Attivista musulmano: uniti ai “nostri fratelli e sorelle cristiani nelle celebrazioni del Venerdì Santo”. Appello al governo: “serie iniziative per combattere l’intolleranza e l’abuso”.

    19/04/2004 pakistan
    Cristiani, musulmani, indù festeggiano la Pasqua




    In evidenza

    SIMPOSIO ASIANEWS
    Madre Teresa, la Misericordia per l’Asia e per il mondo (VIDEO)



    Pubblichiamo le registrazioni video degli interventi che si sono susseguiti durante il Simposio internazionale organizzato da AsiaNews il 2 settembre scorso. In ordine intervengono: P. Ferruccio Brambillasca, Superiore Generale del PIME; Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione di Propaganda Fide; Sr. Mary Prema, Superiora Generale delle Missionarie della Carità; P. Brian Kolodiejchuk, postulatore della Causa della Madre; Card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai; P. John A. Worthley, sull'influenza di Madre Teresa in Cina; una testimonianza sull'influenza di Madre Teresa nel mondo islamico; mons. Paul Hinder, vicario apostolico dell’Arabia meridionale.


    CINA - VATICANO
    Pechino diffonde la nuova bozza di regolamenti sulle attività religiose. Più dura

    Bernardo Cervellera

    Multe fino a 200mila yuan (27mila euro) per “attività religiose illegali” da parte di cattolici o altri membri di comunità sotterranee. Fra le “attività illegali” vi è la “dipendenza dall’estero” (ad esempio il rapporto col Vaticano). Si predica la non discriminazione, ma ai membri del partito è proibito praticare la religione anche in privato. Precisi controlli su edifici, statue, croci. Controlli serrati anche su internet. Forse è la fine delle comunità sotterranee.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®