30 Agosto 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 07/09/2009
RUSSIA
Per il 70% dei russi è giusto insegnare cultura ortodossa a scuola
La maggioranza della popolazione apprezza i nuovi corsi di “Formazione spirituale e morale” lanciati dal Cremlino nella scuole medie ed elementari. I protestanti: atto discriminatorio perchè esclude le altre confessioni cristiane. Per i musulmani c’è il rischio di “imporre divisioni fra i bambini in base alla loro religione”.

Mosca (AsiaNews/Agenzie) – Quasi il 70% dei russi è d’accordo con l’introduzione di corsi sui “Fondamenti della cultura ortodossa” nelle scuole pubbliche del Paese. È quanto emerge da un sondaggio realizzato dal centro ricerche Levada Center in 46 regioni della Federazione.
 
L’insegnamento della cultura ortodossa nelle scuole elementari e medie russe è diventato oggetto di dibattito pubblico da quando il ministero dell’istruzione ha annunciato il lancio di un progetto pilota  per la “Formazione spirituale e morale” degli studenti.
 
Dalla primavera di quest’anno 20mila classi in 12mila scuole della Federazione inseriranno nel loro curriculum formativo un corso dedicato alla studio di una religione a scelta tra cristianesimo ortodosso, islam, giudaismo o buddismo.
 
Le lezioni coinvolgeranno circa 256 mila studenti e 44mila insegnanti e si svilupperanno lungo tre linee formative: fondamenti della cultura religiosa, fondamenti di una delle religioni tradizionali, fondamenti di etica pubblica.
 
Il sondaggio realizzato dal Levada Center rivela che il programma pilota, destinato a diventare operativo in tutte le scuole della Federazione entro il 2012, pare molto apprezzato dai russi: solo il 19% degli intervistati è contrario all’insegnamento dei fondamenti dell’ortodossia in classe.
Il consenso raccolto dai corsi di “Formazione spirituale e morale” sembra quindi dar ragione al presidente Dmitry Medvedev che per primo aveva annunciato l’iniziativa, nel luglio di quest’anno, attribuendo ad essa un’importanza decisiva nell’educazione delle giovani generazioni.
 
Le statistiche del Levada Center non cancellano tuttavia le preoccupazioni e le critiche. Per il mondo accademico più laicista, l’iniziativa del Cremlino afferma un’indebita invasione della religione nell’educazione. Già nel 2008 un migliaio di docenti universitari avevano inviato al ministero dell’educazione una petizione contro la proposta della Chiesa ortodossa, fatta nel 2007, di introdurre ore di lezione facoltative di “cultura e valori ortodossi”. Ora che il corso assume i connotati più generici di una “Formazione spirituale e morale” la posizione dei docenti non cambia.
 
Voci critiche vengono anche dalle diverse confessioni religiose presenti nelle Federazione. Il Consiglio dei muftì aveva già criticato la prima iniziativa della Chiesa ortodossa del 2007. Ora mantiene alcune perplessità anche davanti alla nuova versione del progetto che pure include l’islam tra le religioni che i ragazzi possono studiare. Il Consiglio lamenta il rischio di “imporre divisioni dei bambini in base alla loro religione”.
 
Critiche ai nuovi corsi vengono anche dalle confessioni cristiane non ortodosse escluse dal novero delle quattro religioni proposte agli studenti. Le diverse denominazioni protestanti presenti in Russia hanno annunciato, per il 15 settembre, un documento unitario. Esse lamentano risvolti discriminatori dei corsi di “Formazione spirituale e morale”e accusano il Cremlino di voler affermare la posizione dominante dell’ortodossia ai danni delle confessioni cristiane minoritarie.
 
Da tempo diversi commentatori sottolineano che le autorità politiche del Paese stanno promuovendo il ritorno in auge delle religione ortodossa con lo scopo di affermarla come puro elemento di identità nazionale. A luglio, proprio il Levada Center, aveva presentato una ricerca condotta tra la popolazione della Federazione intitolato “Religiosità e religione in Russia”. In essa si rilevava che oltre il 72% si dichiara ortodosso, ma solo il 3% va in chiesa almeno una volta la settimana. 

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
20/08/2009 RUSSIA
Torna la religione nelle scuole russe, sotto l’egida del Cremlino
10/11/2006 RUSSIA
Dopo anni, mons. Kondrusiewicz ricevuto al Patriarcato di Mosca
02/04/2009 RUSSIA
La rivoluzione di Mosca: Kirill e la Curia
02/08/2010 RUSSIA
Un nuovo “esercito” di giovani per la Chiesa russo-ortodossa
di Nina Achmatova
29/01/2013 RUSSIA
L'allarme del Patriarca: troppo pochi gli alunni che a scuola studiano l’ortodossia
di Nina Achmatova

In evidenza
LIBANO
La Dichiarazione di Beirut: i musulmani in difesa della libertà dei cristianiLibertà di fede, di educazione e di opinione difese citando il Corano. Esse sono alla base dello Stato di diritto, che non deve essere uno Stato religioso. L’organo di riferimento dei sunniti del Libano condanna senza appello la violenza in nome di Dio. Il testo integrale del messaggio.
LIBANO
Dalle Makassed islamiche una lotta dottrinale contro l’estremismo musulmano
di Fady NounL’organismo di riferimento ufficiale dei sunniti del Libano ha approvato un documento intitolato “Dichiarazione di Beirut sulla libertà religiosa”. Ci si chiede se Dar el-Fatwa riuscirà a riprendere progressivamente il controllo dell’insegnamento religioso musulmano nelle moschee del Paese.
HONG KONG - CINA
Card. Zen: Rimuovere le croci nel Zhejiang è insultare la fede dei cattoliciIl vescovo emerito di Hong Kong valuta che la campagna di distruzione delle croci e degli edifici religiosi sia ormai una direttiva a livello nazionale e una “regressione” della politica religiosa della Cina. Cattolici e protestanti di Hong Kong: Potrebbe succedere anche da noi. Entro il primo settembre saranno distrutti altri 15 edifici sacri “illegali” nel Zhejiang.

Dossier

Terra Santa Banner


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate