25 Gennaio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  •    - Afghanistan
  •    - Bangladesh
  •    - Bhutan
  •    - India
  •    - Nepal
  •    - Pakistan
  •    - Sri Lanka
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 14/11/2009, 00.00

    INDIA

    In 15mila all'incontro dei Khrist Bhaktas, gli indù affascinati da Cristo

    Nirmala Carvalho

    Tre giorni di preghiera a riflessione a Varanasi. Partecipano anche leader cristiani, indù, buddisti, sikh e musulmani.
    Varanasi (AsiaNews) – Sono arrivati in 15mila e più a Varanasi per partecipare all’annuale incontro del movimento Khrist Bhakta, i Devoti di Cristo. Sono cristiani, indù e musulmani, di caste sociali diverse, tutti accomunati dalla devozione a Gesù (vedi AsiaNews, 20/10/2009, “Khrist Bhakta: decine di migliaia di indù affascinati da Cristo”)
     
    L’annuale Satsang, la tre giorni di preghiera che si svolge ormai da più di dieci anni, raccoglie nell’Ashram di Matridham persone provenienti dagli Stati indiani di Orissa, West Bengala, Jharkhand, Chattisgarh e Uttar Pradesh. A guidare l’incontro sono i sacerdoti della Indian Missionary Society (IMS) che vivono e operano nella città santa dell’induismo da oltre 15 anni.
     
    Ad aprire l’incontro, in programma da ieri fino al 15 novembre, è stato mons. Patrick D’Souza, vescovo emerito di Varanasi. Il Satsang di questo anno sarà caratterizzato da due fatti particolari: la testimonianza di alcuni laici che seguono il movimento da alcuni anni e un momento di preghiera interreligiosa con la partecipazione di leader cristiani, indù, buddisti, sikh e musulmani.
     
    Tra i laici del Khrist Bhakta chiamati ad animare i momenti di preghiera e raccontare la loro storia ci sono persone provenienti da regioni e culture religiose diverse.
     
    Ashok Bhai è un giovane operaio di una famiglia indù dell’Uttaranchal, nel nord dell’India. Cinque anni fa l’incontro con Gesù lo ha salvato dalla disperazione che lo aveva portato sull’orlo del suicidio. Nel 2005 ha conosciuto il Khrist Bhakta e da allora è un assiduo frequentatore dell' ashram di Varanasi.
     
    Sadhu Nityanand, è un giovane nato in una famiglia di ricchi bramini del Madhya Pradesh. Cresciuto nella tradizione indù ha conosciuto il cristianesimo durante gli studi superiori al Ramjas College Delhi Nitesh. Entrato nella Chiesa evangelica è stato cacciato di casa dai familiari e da allora fa il predicatore itinerante.
     
    P. Anil Dev, sacerdote IMS e responsabile del movimento, spiega ad AsiaNews che “l’intento dell’annuale Satsang è quello di riaffermare la fede per i Khrist Bhaktas” e che l’incontro di quest’anno “prevede riflessioni teologiche sul tema ‘Cristo, famiglia ed ecologia’”.
     
    L’incontro interreligioso, promosso anche nelle precedenti edizioni del Satsang, è previsto per questa mattina. Esso avrà come tema principale la salvaguardia del creato e prevede la preghiera per la protezione della popolazione dalle tante calamità naturali che ogni anno si abbattono sull’India mietendo vittime e aggravando le condizione di povertà in cui già vivono centinaia di migliaia di persone.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    20/10/2009 INDIA
    Khrist Bhakta: decine di migliaia di indù affascinati da Cristo
    La storia del movimento animato dai sacerdoti dell’Indian Missionary Society a Varanasi, la capitale spirituale dell’India indù. P. Anil Dev: le persone restano affascinate dal rapporto con un Dio personale e vivente, che ama e non chiede di essere ingraziato.

    16/02/2015 INDIA
    Varanasi, leader spirituali: Diversità religiosa, fondamento di pace e dialogo
    Per i 50 anni della dichiarazione conciliare "Nostra Aetate" personalità cristiane, musulmane, indù, buddiste e giainiste si sono incontrate nella città sacra indiana. Mons. Machado: "È necessario e possibile partecipare al dialogo rispettando le differenze tra credo, e per questo diventare più aperti gli uni verso gli altri". Vescovo di Pune: "Impariamo a convivere in pace".

    25/11/2003 india
    Parrocchia ospita 200 musulmani per la fine del digiuno


    03/12/2015 INDIA
    L’esempio di san Francesco Saverio “importante per il dialogo interreligioso” in India, anche con i musulmani
    Il santo gesuita è il patrono delle missioni e pioniere della diffusione del cristianesimo in Asia. Sacerdote: “Per i cristiani è importante entrare in contatto con i musulmani, lavorare insieme e confrontarsi sui problemi dell’India”. Rimanere fermi negli insegnamenti della Chiesa cattolica, non cedere alle polemiche o compromettere la propria fede in cerca del dialogo a tutti i costi.

    22/07/2010 INDIA - VATICANO
    Anche i cattolici indiani protagonisti al Sinodo per il Medio oriente
    Emigrati nei Paesi arabi per lavoro, i cattolici indiani sono una testimonianza di fede e dialogo islamo-cristiano nel mondo musulmano. In India il dialogo interreligioso deve affrontare anche la sfida del fondamentalismo. P. Anbu A., missionario verbita ed esperto di Islam, commenta per AsiaNews il significato del Sinodo per i cattolici indiani.



    In evidenza

    VATICANO-USA
    Papa a Trump: La grandezza dell’America misurata dall’attenzione ai poveri



    Papa Francesco esalta la “ricca spiritualità dei valori etici che hanno plasmato la storia del popolo americano” e chiede l’impegno “per il progresso della dignità umana e la libertà in tutto il mondo”.  Preoccuparsi “per i poveri, gli esclusi, e i bisognosi che, come Lazzaro, stanno davanti alla nostra porta”.  Il giuramento di Trump preceduto da diverse preghiere di rappresentanti cattolici, protestanti, ebrei.  Lo slogan “America first” guiderà le scelte politiche. Le pesanti critiche all’establishment. La cautela della Cina e l’entusiasmo della presidente di Taiwan.


    CINA-USA
    Comincia l'era di Trump: il rapporto Cina-Usa e il rischio di una guerra

    Wei Jingsheng

    Nell’attesa della cerimonia di inaugurazione della presidenza Trump, l’Ufficio di propaganda del Partito comunista cinese ha vietato a tutti i giornalisti “critiche non autorizzate” alle parole o ai gesti di Trump. Secondo il grande dissidente Wei Jingsheng vi sono possibilità che Trump costringa la Cina a accordi commerciali equi, influenzando anche una riforma interna della politica e della giustizia. L’opzione di una guerra commerciale.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®