9 Febbraio 2010         
Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |





Voli Low Cost Roma
Voli Milano



invia ad un amico visualizza per la stampa


» 25/11/2009 08:09
RUSSIA
Eliminare "Dio" dall’inno nazionale. I comunisti russi contro Putin e il patriarcato
di Evgeny Vorotnikov
Per un parlamentare il riferimento a Dio mina l’unità nazionale, discrimina le religioni non cristiane e non rispetta i sentimenti degli atei. Per il vice-presidente della camera, Sliska, è una “iniziativa rozza”. Il Patriarcato di Mosca: la maggioranza accetta questo inno quindi “non c’è ragione per rimuovere la frase che menziona Dio”.

Mosca (AsiaNews) - Il Partito Comunista della Federazione Russa (Kprf) vuole cancellare il riferimento a Dio dal testo dell’inno nazionale. Boris Kashin, della Camera dei deputati di Mosca (Duma), ha presentato una proposta di legge per sostituire la frase dell'inno che dice “protetti da Dio come la nostra amata terra natale” ,con “da noi protetti come la nostra amata terra natale”.
 
Per il membro del Kprf il riferimento a Dio mina l’unità nazionale e disgrega la società multietnica russa. Kashin lamenta che l’inno non rispetta le diverse relgioni non cristiane riconosciute nella federazione e offende anche i sentimenti degli atei.
 
Già nel 2005 Alexander Nikonov, presidente della Società Atea di Mosca, aveva affermato che la frase incriminata contrastava con i diritti costituzionali dei cittadini ed aveva sporto denuncia presso la Corte Costituzionale. Come allora anche oggi nessuno crede che l’inno verrà modificato anche perchè la proposta di Kashin non ha incontrato il sostegno di nessun leader politico russo. Tuttavia la vicenda ha riaperto la polemica che ciclicamente emerge attorno all’inno e alla citazione di Dio.
 
La proposta dell’esponente del Kprf è stata bollata da Lyubov Sliska, vice-presidente della Duma e del partito Russia Unita, come una “iniziativa rozza”. “Se i comunisti pensano che la parola 'Dio' è in contraddizione con la Costituzione – ha detto Sliska – significa che credono di poter mettere loro stessi al posto di Dio e questo è un granve errore”.
 
Anche il Patriarcato di Mosca è intervenuto nel dibattito scaturito dalla proposta-Kashin. Padre Vsevolod Chaplin, capo del dipartimento sinodale per il dialogo tra Chiesa e società, ha affermato che “la maggioranza del nostro popolo ha adottato questo inno e nonostante qualcuno sia ancora contrario non c’è ragione per rimuovere la frase che menziona Dio”.
 
La storia dell’inno russo è legata al periodo sovietico. La musica fu composta da Alexander Alexandrov ; il testo da Sergej Mijalkov. Venne eseguito per la prima volta nel 1944 in sostituzione dell’Internazionale. Il testo conteneva lodi a Stalin che vennero poi cancellate nel 1953 con la fine del culto della personalità tributato al “Piccolo padre”. Con la morte del dittatore,  l’inno fu mantenuto ma venne suonato senza testo sino al 1977 quando Mijalkov realizzò la nuova versione. Con la caduta dell’Unione Sovietica il Paese rimase senza inno sino a che Vladímir Putin, nel 2000, decise di recuperare la musica accompagnandola con il nuovo testo in cui la Russia è celebrata come “patria santa”, “unica”, “inimitabile” e “protetta da Dio”.
 
La  polemica sull’inno riemerge in modo ciclico e trova spazio nel dibattito pubblico soprattutto perché mette in luce un aspetto molto dibattuto dell’era Putin: l’uso della religione per cementare l'unità nazionale. Il premier viene infatti accusato di voler restaurare una nuova forma di zarismo in cui l’ortodossia viene ridotta ad ancella del potere politico.
 
Boris Nemtsov, già vicepremier di Eltsin e oggi leader della coalizione di forze democratiche Solidarnost, ha descritto con toni duri questa linea nel suo ultimo libro “Disastro Putin. Libertà e democrazia in Russia”. Scrive Nemtsov: “ Il comunismo aveva la propria ideologia, Putin non ha nulla, perciò usa l'ortodossia in qualità di ideologia”. Per l’ex uomo di Elstin anche il Patriarcato di Mosca, soprattutto sotto la guida di Alessio II, non è rimasto immune da responsabilità. Per Putin il connubbio tra azione politica e tradizione religiosa è alla base di un  potere solido nella Russia di oggi. Nemstov parla di un “regime” che “si basa su due pilastri: ortodossia e autarchia”. Ma aggiunge che, per quanto forte, “è una struttura che non è destinata a durare”.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
09/10/2009 RUSSIA
Giornalista critica i nostalgici dell’Urss, chiesta la sua espulsione dalla Russia
26/01/2009 RUSSIA
Domani il voto per eleggere il nuovo Patriarca di Mosca. Tre candidati, Kirill è favorito
07/08/2009 RUSSIA - UCRAINA
Conclusa la visita di Kirill. Il patriarca relaziona Medvedev
15/03/2004 russia
Putin, fondatore della "Nuova Russia"
di Vladimir Rozanskij
05/12/2008 RUSSIA
Alessio II, le contraddizioni dell’ortodossia e della Russia


Dossier

In evidenza
VATICANO - ISRAELE
Pio XII, il papa che si oppose a Hitler
di Piero GheddoBenedetto XVI ha riconosciuto le sue virtù eroiche. Fino agli anni ’60 il mondo ebraico l’ha sempre lodato e apprezzato per aver salvato la vita di centinaia di migliaia di ebrei. Poi ha cambiato registro. La “leggenda nera” contro di lui sostenuta dai Paesi comunisti.
ASIA
Il Natale, la bellezza e la missione
di Bernardo CervelleraIl mondo e l’Asia sembrano avvolti nella paralisi delle soluzioni e nella violenza, dalla Terra Santa al Giappone; dall’Iran alla Cina. La strada della speranza è offerta dalla nascita del Salvatore, annunciato dalla Chiesa che in tutte le situazioni mortali, crea segni di novità. Gli auguri di AsiaNews.
ASIA
AsiaNews.it ha 6 anni: la denuncia e la speranza
di Bernardo CervelleraIl sito cresce del 10% all’anno. Le richieste del Pakistan; i ringraziamenti dei martiri dell’Orissa; l’iniziale impegno dei musulmani a favore della libertà dei cristiani e della dignità delle donne. Il nostro grazie per il sostegno - anche economico – dei nostri lettori e amici.

Libri
La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio dellemedaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo

Missione Birmania
1867-2007 I 140 anni del Pime in Myanmar
di Piero Gheddo


Alberico Crescitelli
Martire in Cina
di Angelo S. Lazzarotto e Gianni Criveller


Clemente Vismara,
il Santo dei bambini
di Piero Gheddo


Missione Cina
Viaggio nell'Impero
tra mercato e repressione
di Bernardo Cervellera

Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate