28/12/2004, 00.00
india

Vescovi indiani: "La Chiesa si mette a servizio di tutti, a qualunque religione appartengano"

La Chiesa indiana, prima a rispondere ai bisogni nelle aree colpite dallo tsunami. Messaggio di mons. Percival Fernandez, presidente della Caritas.

Mumbai (AsiaNews) – Condoglianze per i defunti, ma anche sostegno e aiuto subito per chi è nel bisogno, a qualunque religione appartenga: è il Messaggio che la Conferenza dei vescovi indiani ha diramato per rispondere alla notizia "triste e sconvolgente" del terremoto e del seguente maremoto che h colpito le arre costiere in Orissa, Andhra Pradesh, Tamil Nadu, Kerala e le isole Andaman e Nicobar. La tragedia ha causato già oltre 24 mila morti. Solo in India vi sono stati  più di 6 mila morti, con centinaia di migliaia di senzatetto (cifre provvisorie).

Il messaggio, firmato da mons. Percival Fernandez, segretario generale della Conferenza dei vescovi,  afferma che la Caritas India – l'organismo cattolico di cui egli è presidente  - "ha già intrapreso misure di aiuto in tutte le aree colpite dalla tragedia". Negli stati colpiti  tutte le strutture ecclesiali e molte chiese sono all'opera per creare rifugi per i senzatetto ed è cominciata la distribuzione di medicine, cibo, coperte ai bisognosi. Insieme alla Caritas, vi sono organizzazioni cattoliche locali e diocesane.

"Tutte le organizzazioni e gli enti pubblici che stanno portando aiuto sono davvero benvenuti a collaborare con le chiese e le loro istituzioni per portare sollievo alla gente".

Mons. Fernandez invita tutti "rimanere uniti nello spirito" per essere vicini a coloro che soffrono nella tragedia. Gli aiuti portati dalla Chiesa cattolica, egli precisa, sono per tutti, "a qualunque gruppo o religione si appartenga". (NC)

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