1 Marzo 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 17/10/2011
FILIPPINE - ITALIA
Sgomento fra i familiari di p. Fausto Tentorio, ucciso nelle Filippine
Il missionario era tornato in Italia un anno e mezzo fa, assicurando che a Kidapawan non c’erano problemi. La vita di p. Fausto raccontata da suo nipote: povertà, amicizia con i tribali, impegno per fermare le compagnie minerarie. Questa sera alle 20.30 messa a S. Maria di Rovagnate.

Roma (AsiaNews) – Sgomento e sorpresa hanno colto i familiari di p. Fausto Tentorio alla notizia della morte del missionario del Pime, ucciso stamane ad Arakan Valley, nella diocesi di Kidapawan. La famiglia di p. Fausto vive a S. Maria di Rovagnate, in provincia di Lecco.

Felice, il fratello, di due anni più grande di p. Fausto, racconta ad AsiaNews: “Siamo sgomenti e sorpresi. L’ultima volta che mio fratello è venuto in Italia, un anno e mezzo fa, ci ha detto che la situazione a Kidapawan non era tesa per nulla, che non c’era nulla da temere. E ora questa notizia… Noi gli consigliavamo sempre di essere prudente, di stare attento….”.

P. Tentorio da oltre 32 anni in missione per il Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere) nelle Filippine, nel 2003 era scampato per un soffio a un’esecuzione, mentre si trovava in una delle sue visite ai tribali dell’Arakan Valley, a Kitaotao.

Da allora la situazione si era calmata e non vi erano particolari segnali di tensione.

Suo nipote Simone, 27 anni, impiegato di banca, era andato a trovare lo zio nelle Filippine lo scorso gennaio. “Era molto tranquillo e sereno, anche se era prudente. Quando passavamo in zone che lui non conosceva, chiudeva i finestrini dell’auto e sigillava la macchina. Ma non sembrava ci fossero problemi. Mi ha addirittura accompagnato a visitare il luogo e la casa dove nel 2003 era sfuggito all’esecuzione”.

Simone è ancora impressionato dalla semplicità e povertà in cui suo zio viveva. “Era una persona che in tutto voleva vivere come i suoi indigeni. E per questo era molto amato”.

Finora non è chiaro alcun movente nell’uccisione del missionario. P. Giovanni Vettoretto, che viveva con p. Fausto, pensa che il suo confratello possa essere vittima di qualche vendetta. Nella diocesi di Kidapawan, p. Tentorio era capo dell’Apostolato filippino per i tribali. È possibile che fra i moventi vi sia proprio il suo impegno in difesa degli indigeni e contro le compagnie minerarie che stanno occupando le terre dei tribali.

I familiari di p. Fausto hanno ricevuto la notizia della sua morte direttamente dalle Filippine. Stamattina presto hanno ricevuto la visita dei superiori del Pime di Milano. Questa sera, nella parrocchia del paese, alle 20.30 ci sarà una messa di suffragio per p. Fausto Tentorio.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
11/01/2012 FILIPPINE
Un politico e il capo della polizia dell’Arakan fra i possibili mandanti dell’omicidio Tentorio
17/10/2011 FILIPPINE
Ucciso missionario del Pime a Kidapawan
03/04/2012 FILIPPINE
Indigeni manobo preparano la Pasqua ricordando il sacrificio di p. Tentorio
03/01/2012 FILIPPINE
Il fratello dell’assassino di p. Tentorio è ancora a piede libero
29/12/2011 FILIPPINE
Arrestato il presunto assassino di padre Fausto Tentorio
Articoli del dossier
FILIPPINE
I missionari Pime delle Filippine ricordano p. Fausto Tentorio
FILIPPINE
Sacerdote filippino: P. Tentorio mi ha aiutato a scoprire la mia vocazione
FILIPPINE - ITALIA
Il Pime sulla morte di p. Fausto Tentorio
FILIPPINE
I tribali di p. Tentorio pregano e dormono accanto alla sua bara
FILIPPINE - ITALIA
L’Anno della Fede e il martirio di p. Fausto Tentorio
FILIPPINE
Missionario Pime: p. Tentorio, padre, fratello e amico per migliaia di tribali senza voce
FILIPPINE
Ucciso missionario del Pime a Kidapawan

In evidenza
EGITTO - ISLAM
Le parole di al-Tayeb e di al-Sisi un grande passo per una rivoluzione dell'islam
di Samir Khalil SamirIl grande imam di Al-Azhar ha denunciato le interpretazioni basate sulla lettera del Corano e della sunna, brandite dai fondamentalisti e dai terroristi islamici; sostiene l'urgenza di una riforma dell'insegnamento dell'islam fra i laici e gli imam; domanda la fine della scomunica (takfir) reciproca fra sunniti e sciiti. E il presidente egiziano al-Sisi ha deciso di combattere lo Stato islamico dopo la decapitazione di 21 cristiani copti, che egli ha definito "cittadini egiziani" a parte intera.
ARABIA SAUDITA - ISLAM
Imam di Al-Azhar: Per fermare l'estremismo islamico occorre una riforma dell'insegnamento religiosoPer Ahmed al-Tayeb è urgente stilare un nuovo curriculum di studi per evitare una "cattiva interpretazione" del Corano e della sunna. Il terrorismo islamico mette in crisi l'unità del mondo musulmano. Il "nuovo colonialismo globale alleato al sionismo mondiale". Il discorso del re saudita.
HONG KONG - CINA - VATICANO
Card. Zen: Sembra che qualcuno voglia farci tacere
di Card. Joseph Zen Ze-kiunIl diffuso ottimismo sul miglioramento del dialogo fra Santa Sede e Cina sembra non avere fondamento. Alcune "tendenziose" interviste a vescovi cinesi, frenati nella libertà di parlare. Le questioni fondamentali sono sempre aperte: chi nomina i vescovi; cosa fare dell'Associazione patriottica. La guida della Lettera di Benedetto XVI ai cattolici cinesi, citata anche da papa Francesco. Un non accordo è meglio di un cattivo accordo. Cosa è successo a mons. Cosma Shi Enxiang? E a mons. Giacomo Su Zhimin? Un'animata riflessione del vescovo emerito di Hong Kong, campione della libertà religiosa in Cina.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate