27 Giugno 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 16/01/2005, 00.00

    asia

    Tsunami in Asia: il bilancio accertato delle vittime supera 168 mila



    Jakarta (AsiaNews/Agenzie) – É di almeno 168.373 il bilancio aggiornato delle vittime  del terremoto e dello tsunami che ha devastato molte nazioni nell'Oceano Indiano: oggi il ministero indonesiano degli affari sociali ha accresciuto di 5 mila il numero dei morti.

    L'Indonesia rimane il paese più colpito dal sisma del 26 dicembre, con 115.229 morti registrate e 12.132 persone disperse.

    Il bilancio è cresciuto anche per la Thailandia con 5.321 morti; il ministero degli interni ha confermato pure che il numero dei dispersi è sceso a 3170. Secondo rappresentanti del ministero dei disastri, fra i morti, 1732 sono thai; 2173 sono stranieri; 1416 di nazionalità sconosciuta.

    Il governo dello Sri Lanka conferma che il numero ufficiale dei morti rimane a 30.920; il numero dei dispersi è di 6.034.

    Nella vicina India, il numero ufficiale dei morti rimane 10.672, mentre i dispersi sono 5.711. Si teme che essi siano ormai morti.

    In Myanmar il primo ministro Soe Win afferma che il numero delle vittime è di 59; l'Onu invece stima a 90 i morti per lo tsunami. Ma fonti non ufficiali affermano che il reale bilancio delle vittime è di alcune centinaia, a cui vanno aggiunti migliaia di feriti.

    Nelle Maldive il governo conferma che vi sono stati 82 morti e altri 26 sono ancora dispersi. In Malaysia, secondo dati della polizia, si sono avuti 68 morti, la maggior parte a Penang; in Bangladesh sono registrati due morti.

    L'onda anomala ha colpito anche le coste orientali dell'Africa: in Somalia sono stati dichiarati 298 morti per lo tsunami; in Tanzania 10; in Kenya uno.

    Secondo istituti geologici statunitensi, il terremoto prodottosi a ovest dell'isola di Sumatra aveva magnitudo 9.0 della scala Richter, il più potente terremoto degli ultimi 40 anni.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    29/03/2005 asia - terremoto
    Il sisma diffonde panico e morte, ma per ora niente tsunami


    30/12/2004 asia - tsunami
    Tsunami: vicini a 100.000 vittime; 5 milioni di sfollati


    11/01/2005 ASIA
    Funzionario Onu: fino a 200 mila i morti dello tsunami

    Misure Onu per evitare malversazioni nella gestione degli aiuti.



    14/09/2007 ASIA
    Nuovo allarme tsunami in Indonesia, il sistema di allerta funziona bene
    Stamattina nuova scossa a Sumatra. Dopo i forti terremoti di questi giorni nella regione, esperti Onu notano che il sistema di allerta creato dopo lo tsunami 2004 funziona bene: veloce la comunicazione del pericolo sia tra i Paesi interessati che alle varie popolazioni locali.

    21/01/2005 asia
    Tsunami, i morti aumentano, la ricostruzione tenta di partire




    In evidenza

    CINA - VATICANO
    Confusione e polemiche per il silenzio del Vaticano sul caso di mons. Ma Daqin di Shanghai

    Bernardo Cervellera

    Per alcuni l’articolo di mons. Ma con cui elogia l’Associazione patriottica, riconoscendo i suoi “errori”, è solo “fango”. Per altri egli si è umiliato “per il bene della sua diocesi”. Molti esprimono perplessità per il silenzio della Santa Sede: silenzio sul contenuto dell’articolo; silenzio sulla persecuzione subita dal vescovo di Shanghai. Il sospetto che in Vaticano si vede bene lo svolgimento del “caso” Ma Daqin che però fa emergere un problema: la Lettera di Benedetto XVI (con cui dichiara l’AP non compatibile con la dottrina cattolica) è abolita? E chi l’ha abolita? Il rischio di una strada di compromessi senza verità.


    CINA - VATICANO
    Mons. Ma Daqin: il testo della sua “confessione”

    Mons. Taddeo Ma Daqin

    Con un articolo pubblicato sul suo blog, il vescovo di Shanghai, dimessosi dall’Associazione patriottica quattro anni fa, sembra “confessare” il suo errore e esalta l’organismo di controllo della Chiesa. Riportiamo qui il testo quasi integrale del suo intervento. Traduzioni dal cinese a cura di AsiaNews.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®