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    » 26/01/2005, 00.00

    SRI LANKA

    Continuano le violenze per le donne anche dopo lo tsunami

    Danielle Vella

    Lo ha denunciato una coalizione di gruppi per i diritti delle donne. Girando all'interno del Paese hanno trovato ancora stupri e violenza.

    Colombo (AsiaNews) – Più di 60 gruppi per i diritti delle donne si sono uniti in una coalizione (Cataw) per assistere le donne colpite dallo tsunami nello Sri Lanka. La coalizione è preoccupata soprattutto delle minacce alla sicurezza fisica e psicologica delle donne e dei bambini sopravvissuti allo tsunami. Gli attivisti affermano che è vitale proteggere le donne e inserirle nei progetti di riabilitazione.

    Rappresentanti del Cataw hanno intrapreso una serie di viaggi per monitorare il modo in cui le donne sono trattate nelle zone colpite dallo tsunami. Le ricerche confermano il susseguirsi di stupri e di altri abusi sulle sopravvissute. Diversi media locali hanno già  riportato stupri e molestie sessuali nei giorni immediatamente successivi allo tsunami; le molestie non sono finite neanche quando le donne hanno trovato rifugio nei campi profughi.

    Il Cataw afferma: "C'è un senso di paura e di insicurezza che prevale in molti campi. Ci sono storie di tentate molestie e di coercizioni da parte di maschi adulti, compresi alcuni di coloro che lavorano nei campi stessi". Le donne sono anche sconvolte per l'eccessivo consumo di alcool nei campi, dato che questo accresce il rischio di abusi sessuali.

    I ricercatori dicono che, pur essendoci tutti questi pericoli e violazioni, le autorità dimostrano pochissima comprensione per i rischi che corrono le donne rifugiate. Non vi sono uffici che accettano reclami, né organismi impegnati a mettere fine alle violenze.

    Al momento solo pochi casi sono stati denunciati ufficialmente. Ma questo dipende soprattutto dalla vergogna e dal timore delle donne che temono di essere emarginate.

    Questa situazione di omertà sociale non è una sorpresa per la coalizione degli attivisti; erano "ben al corrente dei problemi associati alla denuncia di tali problemi anche in tempi migliori".

    Lo tsunami ha acuito la solitudine delle donne: "Anni di lavoro con i conflitti e tutti gli spostamenti all'interno del Paese ci hanno insegnato che dove crollano legge e ordine, dove le reti di sicurezza date dalla famiglia e dalla società spariscono, le donne diventano molto vulnerabili e si scatena una serie di violazioni dei loro diritti, incluse le violenze fisiche e psicologiche".

    Il Cataw ha invitato le autorità a dare protezione alle donne e a plasmare in questo senso anche gli aiuti e la riabilitazione. Esso insiste anche  sul fatto che le donne dovrebbero essere inserite all'interno degli organismi decisionali, iniziando dal formare commissioni di donne in tutti i campi di rifugiati.

    Le organizzazioni per le donne che fanno parte del Cataw sono da tempo impegnate per i diritti delle donne, la giustizia sociale, la democrazia e la pace in Sri Lanka. Nella coalizione sono rappresentate donne di tutte le etnie e religioni.   

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