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» 14/03/2005
corea del sud
Seoul, Via Crucis per la dignità della vita nascente

Seoul (AsiaNew/Ucan) – Una Via Crucis per sottolineare la dignità della vita umana dal suo concepimento. È questa la motivazione che ha spinto il movimento "One Heart One Body" ("Un cuore un corpo) della diocesi di Seoul ad ideare e diffondere una meditazione della Passione di Cristo che riguarda i vari aspetti della bioetica. Ognuna delle 14 stazioni riguarda temi come la sperimentazione degli embrioni e l'uso delle cellule staminali, capaci di svilupparsi in diversi organi, l'aborto e altre modalità in cui la vita umana viene presa in scarsa considerazione.

Per esempio, nella prima stazione, che ricorda Gesù condannato a morte, la meditazione del volumetto pubblicato in Corea ricorda "gli embrioni umani nei grembi delle loro madri, ai quali la Provvidenza divina ha dato la vita, condannati a morte". Nella meditazione della Passione pro-life si ricorda che il fatto di permettere sperimentazioni o di clonare embrioni umani, che sono esseri umani, è simile alla condanna a morte. Gli embrioni creati in laboratorio infatti vengono distrutti dopo il loro utilizzo.

Nell'ottava stazione, invece, quando Gesù incontra le donne di Gerusalemme, il testo affronta il tema dell'aborto. Si prega perché Dio permetta a "quelle donne tentate di abortire di diventare coscienti dell'importanza della vita e di accogliere i loro figli" come dono di Dio.

Il Movimento One Heart One Body ha pubblicato la "Via Crucis per la Vita" proprio con lo scopo di rendere consapevoli i cattolici sulle questioni che riguardano la vita umana dal punto di vista etico. La Chiesa sudcoreana ha sollevato obiezioni sulla legge che, mentre proibisce la clonazione umana a scopo riproduttivo, permette quella cosiddetta "terapeutica" per scopi medici. Nei giorni scorsi l'Assemblea generale dell'Onu ha votato una risoluzione che invita i governi a non permettere nessuna delle due modalità di clonazione umana.

Il testo della Via Crucis pro-life è stato distribuito in 39 mila copie in 245 parrocchie del paese. La parrocchia di Banpo, ad esempio, ne ha ordinate quasi 2 mila: "Come parroco" afferma padre Joseph Park Sun-yong "devo offrire l'insegnamento della Chiesa su queste tematiche", secondo il quale "la vita inizia dal concepimento: per questo la sperimentazione dell'embrione umano o dei feti è proibita". (LF)

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Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
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