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    » 04/04/2005, 00.00

    india - vaticano

    L'India piange il papa che ha beatificato Madre Teresa e onorato Gandhi

    Nirmala Carvalho

    New Delhi (AsiaNews) – "Al crepuscolo della sua esistenza ha detto al mondo che la vita è degna di essere vissuta anche nella sofferenza". Con queste parole mons. Vincent Concessao, arcivescovo di Delhi, ricorda la figura di Giovanni Paolo II. Tutta la Chiesa indiana piange il pontefice: "Il Santo Padre", ha aggiunto mons. Concessao "è stata una persona straordinaria grazie al suo amore per Dio e per l'uomo".

    "L'insegnamento più grande che lascia alla Chiesa" -  afferma mons. Percival Fernandez, segretario della Conferenza episcopale indiana (CBCI) - "è averla spinta al vangelo che afferma che solo amandoci gli uni gli altri si ama davvero Dio". Il papa, secondo mons. Fernandez, sarà sempre ricordato "per la sua preoccupazione verso la vita umana e la persona". Il pontefice consegna ai cattolici anche un esempio di dialogo interreligioso perché "si è impegnato in prima persona nelle relazioni con persone di altre fedi".

    Il papa – secondo mons. Fernandez - ha capito la "lotta" della chiesa indiana contro la "violenza fondamentalista di estremisti indù". "Sull'esempio del vangelo egli ci ha ricordato di amare e di pregare per coloro che ci perseguitano".

    Padre Babu Joseph, portavoce della CBCI, ricorda i viaggi del papa in India del 1986 e 1999: "Viaggiò molto in tutto il paese e sottolineò i valori tradizioni e diversi della nostra cultura". In quella visita il papa "si fece amare da tutti gli indiani, anche ai milioni di non cristiani, quando onorò Gandhi, il padre della nostra patria, ricordando la sua lotta nonviolenta per la libertà dell'India.

    "C'è un profondo senso di dolore in tutta la nazione – afferma p. Joseph - Il grande amore e interesse del Santo Padre per la nostra nazione lo hanno reso caro a tutto il popolo indiano. Tutti sentono di aver perso una persona vicina".

    Il capo dello stato Abdul Kalam ricorda il papa come colui che "ha lavorato senza posa per la pace nel mondo e per un ordine internazionale basato sull'uguaglianza e la giustizia". "Giovanni Paolo II si è reso caro al popolo indiano" afferma il premier Manmohan Singh "anzitutto iniziando il processo di canonizzazione di Madre Teresa".

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