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    » 20/04/2005, 00.00

    INDIA-VATICANO

    Vescovi indiani: la fede profonda di Ratzinger per la sete di Dio nei giovani

    Nirmala Carvalho

    Commenti entusiasti di vescovi e teologi per l'elezione di Benedetto XVI: un' ottima notizia che aiuterà il dialogo con le religioni. Il desiderio diffuso di spiritualità ha bisogno di direzioni chiare.

    Mumbay (AsiaNews) – Un uomo in contatto con la realtà terrena ma che possiede una fede profonda radicata nel Vangelo. Mons. Oswald Gracias - presidente della conferenza episcopale indiana (Cbci) e arcivescovo di Agra – definisce così Joseph Ratzinger, papa Benedetto XVI.

    "L'elezione di questo papa – dice - è la scelta più appropriata per il mondo cattolico. Benedetto XVI  risponde ad una necessità dei tempi, anche come strumento di continuità con il pontificato di Giovanni Paolo II". "Il nuovo papa – spiega– ha lavorato per anni con papa Wojtyla ed è stato parte fondamentale della preparazione di molti documenti teologici e dottrinali". Mons. Gracias è sicuro che il nuovo pontefice sarà di grande aiuto per la Chiesa cattolica in India. "Ho incontrato il card. Ratzinger diverse volte, e in uno degli ultimi incontri – circa un anno fa – mi ha espresso un grande interesse nei confronti del nostro Paese. Mi ha detto, precisamente, 'I valori spirituali dell'India sono in sintonia con i valori del Vangelo'". Il prelato indiano non ritiene Benedetto XVI un conservatore: "Il pontefice dà solamente l'impressione di essere conservatore. La verità è che Benedetto XVI ha una fede profonda radicata nel Vangelo; allo stesso tempo, lo ritengo un uomo in profondo contatto con la realtà terrena. L'elezione di quest'uomo a papa è un'ottima notizia per la Chiesa cattolica in India".

    Monsignor Thomas Dabre, presidente della Commissione dottrinale e vescovo di Vasai – una diocesi a nord di Bombay – dice: "Mi ritengo fortunato per aver incontrato in varie occasioni il card. Ratzinger. La ritengo una persona molto riflessiva, dotata di grande spiritualità. Come presidente della Commissione dottrinale della Cbci, mi sento molto sostenuto dalla sua elezione. E' uno studioso di teologia dotato di una forte fede. Guiderà la Chiesa cattolica come un pastore gentile ed ardente. L'amore di Benedetto XVI per Cristo e per la sua missione è evidente dalle parole che ha pronunciato dopo l'elezione 'Dio sa come lavorare anche con strumenti insufficienti'".

    Mons. Dabre parla inoltre del pericolo del relativismo, denunciato dal nuovo papa in varie occasioni. "L'umanità – dice - non può essere felice se segue i dettami delle singole volontà. Il relativismo è la causa della degradazione morale e spirituale dei tempi moderni". Per il prelato, "l'unica cosa che salverà la cristianità è l'insegnamento autentico ed ufficiale della dottrina. Sono sicuro che il pontefice ci aiuterà a seguire la dottrina in maniera gioiosa". Le accuse di chiusura mentale e di fondamentalismo mosse contro il Santo Padre non hanno alcun valore. "La convinzione – enfatizzata da Benedetto XVI -  che Gesù Cristo è l'unico salvatore del mondo non esclude in alcun modo il dialogo".

    Il reverendo Sm Michael, Svd è professore di sociologia ed antropologia all'Università di Mumbay. Di Benedetto XVI dice: "sono emozionato da questa elezione. Questo papa tedesco sarà capace di scuotere l'Europa, che va incontro ad un crisi di fede". Per il professore, la crisi deriva "dall'impatto dell'Islam - che si è sentito in tutto il continente europeo - e dalle correnti ateiste che  stanno penetrando ovunque".

    "Tuttavia – spiega - vi è un'estesa ricerca di Dio nella mente di tutta l'umanità, specialmente dei giovani. Solo un uomo con l'intelletto e la preparazione di Benedetto XVI potrà rispondere a questa esigenza. L'umanità si sta svegliando, richiamata dalla propria coscienza, e cerca risposte a tante questioni". "Vi è un profondo desiderio di spiritualità.  L'umanità  cerca un cammino in una direzione chiara e non  potrà che rispettare le posizioni ferme di questo gigante dell'intelletto".

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