4 Marzo 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 23/03/2004
cina - stati uniti
Pechino interrompe il dialogo con gli USA sui diritti umani

Ginevra (AsiaNews/Agenzie) – La Cina ha intenzione di sospendere il dialogo con gli Stati Uniti sulla questione dei diritti umani. La notizia è arrivata dopo che Washington ha dichiarato ieri che condannerà le gravi violazioni di Pechino con una risoluzione alla Commissione Onu per i Diritti Umani, in corso a Ginevra. Il Ministero degli Esteri ha bollato l'azione americana come una "grave ingerenza negli affari interni della Cina".

Shen Guofang, Vice-ministro degli Esteri, ha detto che "lo scontro causato intenzionalmente dagli Stati Uniti ha già seriamente danneggiato la base del dialogo e dello scambio sui diritti umani tra i due paesi. La Cina deve immediatamente sospendere il dialogo e gli scambi".

Ieri, Richard Boucher, portavoce del Dipartimento di Stato americano, ha manifestato la delusione degli Stati Uniti per le inadempienze di Pechino nei diritti umani, dopo gli impegni assunti nel 2002 e nel 2003. Egli ha anche ribadito la preoccupazione per "i passi indietro" fatti dalla Cina, come denunciato nel rapporto sui diritti umani nel mondo, pubblicato alla fine del febbraio scorso.

L'anno scorso, gli Stati Uniti non avevano chiesto alcuna risoluzione, affermando che Pechino aveva fatto limitati, ma significativi, progressi sulla questione. La risoluzione era sempre presentata ogni anno a partire dalla brutale repressione di Tiananmen del giugno 1989.  Quest'anno diverse organizzazioni per i diritti umani, fra cui Human Rights Watch, hanno chiesto agli USA di sostenere una mozione di sfiducia verso Pechino. Anche i sindacati americani hanno chiesto al loro governo di condannare la Cina per il modo in cui sono trattati gli operai cinesi.

Intanto, Amnesty International ha chiesto una moratoria contro la pena di morte in Cina, denunciando il sistema penale cinese che non dà sufficienti garanzie e condanna spesso persone innocenti. Ieri, l'organizzazione ha pubblicato un rapporto intitolato "Condannati a morte in base alla legge?". La pubblicazione segue le dichiarazioni di un parlamentare cinese secondo il quale ogni anno in Cina almeno 10 mila persone sono condannate alla pena capitale: 5 volte di più del resto del mondo messo insieme. (MR)


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
24/03/2004 cina - stati uniti
Gli Stati Uniti avviano la Risoluzione 530 contro la Cina
27/02/2010 CINA
Tre condannati a morte in sciopero della fame: il fallimento della giustizia cinese
23/08/2005 CINA
Cina, entro il 2005 ispezione Onu contro le torture
02/12/2005 CINA - ONU
"L'uso della tortura rimane diffuso in Cina"
06/02/2009 CINA
Chrd: Cara Onu, ecco cosa domandare alla Cina sui diritti umani
Articoli del dossier
Cina – Dossier Tiananmen
Parla un testimone del massacro dell'89
CINA –Dossier Tiananmen
Scomparso il dottore che chiese al Partito di ripensare al suo "più grande errore"
CINA – DOSSIER TIANANMEN
Una madre: prima o poi li dovranno riabilitare
cina - DOSSIER TIANANMEN
Tiananmen: Pechino difende il massacro
CINA - DOSSIER TIANANMEN
L' eredità di Tiananmen
HONG KONG – CINA
Mons. Zen: il 4 giugno manifestiamo per la democrazia, senza l'odio nel cuore
CINA
Un attivista e un predicatore liberati prima del 4 giugno
HONG KONG – CINA
Oltre 5 mila manifestano per la democrazia e il 4 giugno
Cina
Studenti e dissidenti sotto controllo prima del 4 giugno
CINA
Dopo le accuse di Amnesty, Pechino lancia una campagna per i diritti umani
cina
Piazza Tiananmen: misure di emergenza per prevenire le proteste
hong kong
Dal massacro di Tiananmen la Cina non è cambiata
cina - unione europea
Il Parlamento Europeo blocca ancora la vendita di armi alla Cina

In evidenza
EGITTO - ISLAM
Le parole di al-Tayeb e di al-Sisi un grande passo per una rivoluzione dell'islam
di Samir Khalil SamirIl grande imam di Al-Azhar ha denunciato le interpretazioni basate sulla lettera del Corano e della sunna, brandite dai fondamentalisti e dai terroristi islamici; sostiene l'urgenza di una riforma dell'insegnamento dell'islam fra i laici e gli imam; domanda la fine della scomunica (takfir) reciproca fra sunniti e sciiti. E il presidente egiziano al-Sisi ha deciso di combattere lo Stato islamico dopo la decapitazione di 21 cristiani copti, che egli ha definito "cittadini egiziani" a parte intera.
ARABIA SAUDITA - ISLAM
Imam di Al-Azhar: Per fermare l'estremismo islamico occorre una riforma dell'insegnamento religiosoPer Ahmed al-Tayeb è urgente stilare un nuovo curriculum di studi per evitare una "cattiva interpretazione" del Corano e della sunna. Il terrorismo islamico mette in crisi l'unità del mondo musulmano. Il "nuovo colonialismo globale alleato al sionismo mondiale". Il discorso del re saudita.
HONG KONG - CINA - VATICANO
Card. Zen: Sembra che qualcuno voglia farci tacere
di Card. Joseph Zen Ze-kiunIl diffuso ottimismo sul miglioramento del dialogo fra Santa Sede e Cina sembra non avere fondamento. Alcune "tendenziose" interviste a vescovi cinesi, frenati nella libertà di parlare. Le questioni fondamentali sono sempre aperte: chi nomina i vescovi; cosa fare dell'Associazione patriottica. La guida della Lettera di Benedetto XVI ai cattolici cinesi, citata anche da papa Francesco. Un non accordo è meglio di un cattivo accordo. Cosa è successo a mons. Cosma Shi Enxiang? E a mons. Giacomo Su Zhimin? Un'animata riflessione del vescovo emerito di Hong Kong, campione della libertà religiosa in Cina.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate