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    » 18/09/2006, 00.00

    PAKISTAN

    Vescovi pakistani : "Il Papa desidera solo armonia fra le religioni"

    Qaiser Felix

    Il presidente della Conferenza episcopale pakistana, mons. Saldanha, definisce il chiarimento pronunciato ieri da Benedetto XVI "un passo coraggioso e positivo" e spera che questo "sfortunato incidente" non intacchi le relazioni fra la comunità cristiana e quella musulmana.

    Lahore (AsiaNews) – Il chiarimento pronunciato ieri da Benedetto XVI riguardo al discorso all'Università di Regensburg "è un passo positivo e coraggioso" per fermare le reazioni negative del mondo musulmano, e mostra "il genuino desidero del pontefice di armonia fra le religioni".

    E' questo il senso del messaggio ufficiale rilasciato oggi dall'arcivescovo di Lahore e presidente della Conferenza episcopale pakistana, mons. Lawrence J. Saldanha.

    Nel documento, il presule scrive: "Il chiarimento espresso ieri dal Papa riguardo al suo discorso in Germania è un passo positivo e coraggioso per fermare le reazioni negative di alcuni gruppi musulmani, mostra il suo genuino desiderio di armonia interreligiosa e sottolinea di non condividere la visione dell'imperatore bizantino citato nel testo".

    Il Pakistan è stato uno dei Paesi che ha reagito con più durezza alle parole pronunciate da Benedetto XVI all'Università di Regensburg: come molti altri nel mondo, i musulmani pakistani hanno attribuito al Papa le parole dell'imperatore bizantino Manuele II Paleologo – "dall'Islam nella storia è venuto solo male" - citate nel corso del discorso.

    Il 14 settembre scorso, con un voto unanime, il Parlamento ha chiesto al Papa di ritrattare le sue affermazioni, mentre il portavoce del ministero degli esteri, Tasnim Aslam, ha definito "veramente inopportuno che un leader religioso della statura del Papa pronunci una dichiarazione che può allargare la disarmonia tra le religioni".

    Nel corso dell'Angelus di ieri, Benedetto XVI ha precisato che quella frase non esprime il suo pensiero. La lettura del testo integrale della prolusione del Papa mostra – come ha precisato il card. Bertone, segretario di stato - che il pontefice voleva soltanto mostrare "un chiaro e radicale rifiuto della motivazione religiosa della violenza, da qualunque parte essa provenga".

    Per mons. Saldanha, "il Papa ha sottolineato di non condividere la visione dell'imperatore citato. Leggere il testo del suo discorso in forma integrale conferma che ha parlato di fede e ragione, e come queste siano essenziali per un dialogo genuino fra le religioni e le culture".

    In conclusione, il presule "esprime la speranza che la lunga e cordiale relazione fra i cristiani ed i musulmani del Pakistan non venga colpita da questo sfortunato incidente" e conferma "la continuità della sue preghiera, affinché le due comunità possano continuare a vivere e lavorare insieme per la pace e la prosperità del Paese".

    Anche la Nunziatura della Santa Sede ad Islamabad ha pubblicato una nota ufficiale, in cui sottolinea come "siano chiare le intenzioni del Santo Padre: coltivare il rispetto ed il dialogo nei riguardi delle altre religioni e culture fra cui, ovviamente, l'Islam".

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