21 Novembre 2009 A A A | | |
Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |

Prima pagina




Voli Low Cost Roma
Voli Milano




Libri
La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio dellemedaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo

Missione Birmania
1867-2007 I 140 anni del Pime in Myanmar
di Piero Gheddo


Alberico Crescitelli
Martire in Cina
di Angelo S. Lazzarotto e Gianni Criveller


Clemente Vismara,
il Santo dei bambini
di Piero Gheddo


Missione Cina
Viaggio nell'Impero
tra mercato e repressione
di Bernardo Cervellera

Cina | Islam | Dottrina della Chiesa | Economia | Libertà religiosa | Vaticano
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 28/05/2007 13:28
INDIA
Migliaia di indù si convertono al buddismo “per essere trattati da esseri umani”
Almeno 5mila convertiti in un solo giorno a Mumbai. Sono Dalit e tribali, all’ultimo posto del sistema indù delle caste, che sperano di ottenere una nuova dignità sociale ed umana.

New Delhi (AsiaNews/Agenzie) – Migliaia di indù tribali e Dalit si sono convertiti al buddismo con un’unica cerimonia a Mumbai. Sperano così di sfuggire al rigido sistema indù delle caste e di essere trattati “da esseri umani”.

Shravan Gaikwad, rappresentante del gruppo Dalit Samatha Sainik Dal, parla di almeno 5mila convertiti. La cerimonia è stata tenuta in occasione del 50mo anniversario della conversione al buddismo del leader Dalit Bhimrao Ambedkar e vi hanno partecipato delegati anche esteri di Sri Lanka, Thailandia e Giappone.

La conversione di massa appare avvenuta per sfuggire al rigido sistema di caste indù, che pone Dalit e tribali all’ultimo posto della società e “per essere trattati da esseri umani”, come commenta un attivista per i diritti dei Dalit. Almeno un sesto degli 1,1 miliardi di indiani appartengono alla casta inferiore. L’India riserva una quota di posti di lavoro a Dalit e tribali, ma la loro condizione sociale è ancora deteriore e affrontano diffuse discriminazioni.

I nazionalisti indù si oppongono alla conversione degli indù e alcuni Stati indiani (specie quelli governati dal Partito Bharatiya Janata) hanno approvato leggi che puniscono chi cambia fede e chi fa proselitismo, specie se cristiano o islamico, mentre non c’è una grande avversione per chi si converte al buddismo, che molti considerano un’estensione dell’induismo. Due settimane fa due sacerdoti cattolici sono stati percossi in pubblico per avere fatto opere di proselitismo presso la popolazione.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
12/03/2008 INDIA
Gujarat, il governo boccia la nuova Legge anti-conversione
di Nirmala Carvalho
20/02/2007 INDIA
Il Partito Bharatiya Janata discrimina i cristiani e i Dalit
28/04/2008 INDIA
Riconvertiti all’induismo 1793 cristiani
di Nirmala Carvalho
03/08/2007 INDIA
Gujarat: tra pochi giorni ci sarà una legge anti-conversioni
di Nirmala Carvalho
27/10/2009 INDIA
Maharashtra, 6 mila cristiani riconvertiti all’induismo da gruppi estremisti
di Nirmala Carvalho


Dossier

In evidenza
CINA - VATICANO
Vescovo sotterraneo: Sono entrato nell’Associazione patriottica per il bene della Chiesa
di Zhen Yuan
Mons. An Shuxin afferma di non aver ricevuto pressioni dal Vaticano per la sua scelta. Di fronte alla divisione creatasi nella diocesi di Baoding, sacerdoti ed esperti chiedono a Vaticano e Cina di liberare il vescovo Su Zhimin, ordinario, in prigione da 13 anni.
PAKISTAN - UE
La blasfemia in Pakistan e l’attacco al crocefisso della Corte europea
di Bernardo Cervellera
Alcuni rappresentanti di Giustizia e Pace in Pakistan cominciano oggi da Roma una campagna in Europa (Francia, Olanda, Belgio, Germania) per sensibilizzare le Chiese e la società europea sulla piaga della blasfemia e l’oppressione delle minoranze in Pakistan, in particolare quella cristiana. Singolare unità di intenti tra i fondamentalisti islamici e i relativisti europei.
CINA - VATICANO
Vescovo clandestino dell’Hebei diventa membro dell’Associazione patriottica
di Bernardo Cervellera
Mons. Francesco An Shuxin aveva passato 10 anni nelle mani della polizia. Ora è libero, ma rimane sotto controllo e trascinato a presenziare incontri per pubblicizzare la bontà della politica religiosa del governo. Tre vescovi ancora prigionieri della polizia. Un sacerdote arrestato; due sono stati liberati perché hanno aderito all’Associazione patriottica. Il Vaticano accusato di ambiguità.

Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate