Papa: Eucaristia e Sacerdozio, legati fino alla fine del mondo

Città del Vaticano  (AsiaNews) - "Il popolo cristiano vuole vederci anzitutto come "uomini di preghiera". Chi ci incontra deve poter sperimentare dalle nostre parole e dai nostri comportamenti l'amore fedele e misericordioso di Dio": è l'esortazione che Giovanni Paolo II ha espresso durante la Messa Crismale celebrata questa mattina nella basilica di San Pietro, "vero e proprio preludio al Triduo Pasquale".

Il Papa ha ricordato alcune delle tematiche inserite nella Lettera ai sacerdoti , resa pubblica martedì 6, sullo stretto rapporto fra Eucaristia e sacerdozio. "L'Eucaristia e il Sacerdozio - ha detto Giovanni Paolo II -   sono "due Sacramenti nati insieme, le cui sorti sono indissolubilmente legate fino alla fine del mondo" (n. 3).

Nella Messa Crismale, prima della benedizione degli Olii, i sacerdoti rinnovano le promesse fatte il giorno della loro ordinazione. "Come non ritornare, - ha richiamato il Papa - con il pensiero carico di commozione, all'entusiasmo del primo 'sì', pronunciato il giorno dell'Ordinazione presbiterale? "Eccomi!". Abbiamo risposto a Colui che ci chiamava a lavorare per il suo Regno. "Eccomi!". Dobbiamo ripetere ogni giorno, consapevoli di essere stati inviati a servire, a speciale titolo, la comunità dei salvati in persona Christi.

Veramente straordinario è il "dono e mistero" che abbiamo ricevuto. L'esperienza quotidiana ci insegna che esso va conservato, grazie a una indefettibile adesione a Cristo, alimentata da costante preghiera. Il popolo cristiano vuole vederci anzitutto come "uomini di preghiera". Chi ci incontra deve poter sperimentare dalle nostre parole e dai nostri comportamenti l'amore fedele e misericordioso di Dio.

La Messa del Crisma è stata concelebrata da Giovanni Paolo II con i Cardinali, i Vescovi e i Presbiteri - diocesani e religiosi - presenti a Roma.