Per la prima volta, i cattolici invitati ad andare a votare
di Kalpit Parajuli
Le ha fornite ai fedeli il primo vicario apostolico del Nepal, mons. Anthony Francis Sharma, che ha sottolineato l’importanza di votare chi, in coscienza, pensa al benessere della nazione. Cade l’ultimo baluardo di quella che era l’ultima monarchia indù al mondo.
Kathmandu (AsiaNews) – Per la prima volta nella storia del Paese, i cattolici hanno ricevuto dal loro vescovo alcune indicazioni per il voto dei deputati all’Assemblea Costituente, che si terrà il prossimo 20 novembre. Cade così del tutto il carattere confessionale di quella che era l’ultima monarchia indù al mondo.
 
Le indicazioni sono state date dal primo vicario apostolico del Nepal, mons. Anthony Francis Sharma, che nel corso di una messa molto frequentata ha detto: “Non abbiamo un nostro partito, quindi ognuno potrà votare chi ritiene in coscienza essere il candidato giusto”. Quello che è importante, ha aggiunto, “è che lo scopo del candidato sia la pace ed il progresso della nazione”.
 
E’ la prima volta in assoluto che un leader religioso non indù parla in pubblico di questioni inerenti alla politica del Paese. Prima della contestata dichiarazione della laicità dello Stato, infatti, non era permesso a nessun religioso di parlare di argomenti simili.
 
Alla messa hanno partecipato oltre 500 persone, fra loro anche indù e buddisti che frequentano il catecumenato. A tutti, mons. Sharma ha ricordato l’importanza del voto e la necessità di comportarsi secondo la propria morale in ogni situazione, pubblica e privata.
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