Scandalo fondi pensione: pena di morte per corruzione e peculato
Wang Chengming, ex presidente di una ditta statale, può avere la condanna commutata in ergastolo. E’ la vicenda che coinvolge Chen Liangyu, politico eminente della “cricca di Shanghai”. Oltre 20 persone sono state arrestate per avere sottratto i fondi pensione per fare speculazioni private.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Pena di morte per Wang Chengming, ex presidente della ditta statale Shanghai Electric, per corruzione e per avere sottratto 300 milioni di yuan dai fondi pensione di Shanghai. Wang è stato condannato ieri, ma la pena è stata rinviata e si ritiene probabile sia commutata nell’ergastolo.

E’ stato anche ritenuto colpevole di avere ricevuto bustarelle da Zhang Rongkun, a sua volta ex direttore della filiale a Hong Kong della Shanghai Electric e 16mo uomo più ricco del Paese, accusato di avere partecipato alla sottrazione dei fondi pensione per fare speculazioni private.

La vicenda ha fatto scalpore anche per il coinvolgimento di Chen Liangyu, politico leader di Shanghai e maggior funzionario del Partito comunista accusato di corruzione da oltre dieci anni. E’ accusato di essersi appropriato, con la complicità di funzionari pubblici e imprenditori, di 3,45 miliardi di yuan destinati ai fondi pensione della città, utilizzati per acquisti immobiliari privati, per speculazioni, per prestiti a società come la Shanghai Feidian Investment Development Co Ltd controllata dall’imprenditore Zhang Rongkun.

Per la vicenda sono stati arrestati più di 20 funzionari e imprenditori e la gran parte dei processi sono ancora in corso.

Analisti ritengono che la vicenda sia anche parte della lotta per il potere tra i sostenitori dell’attuale presidente Hu Jintao e la c.d. “cricca di Shanghai” che è sempre stata fedele all’ex presidente Jiang Zemin.

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