La Cina festeggia l’Anno del Topo sotto i colpi del maltempo
Migliora la situazione in molte zone del Paese, ma in alcune province si è ancora senza elettricità da 3 settimane. La macchina della pubblicità e i leader impegnati a consolare, aiutare e controllare. I primi bilanci

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – L’Anno del Topo, il primo segno di un nuovo ciclo dello Zodiaco cinese, è stato festeggiato in tutto il Paese con fuochi d’artificio, addobbi e lanterne. Ma molti milioni di cinesi hanno dovuto festeggiarlo lontano dalla tradizionale riunione di famiglia, lavorando per riparare strade e linee elettriche danneggiate da maltempo e dalle tempeste di neve che hanno colpito 16 delle 31 province della Cina.

I leader hanno speso la vigilia del Nuovo Anno nelle zone più colpite del centro-sud del Paese, offrendo consolazione, scuse per la poca efficienza dei sistemi d’emergenza, incoraggiamenti alle squadre di lavoro che devono riportare in piedi chilometri di fili elettrici i cui piloni sono caduti sotto il peso della neve. Secondo la Xinhua, gli aerei hanno trasportato almeno 100 tonnellate di candele in molte città del sud, dove la gente soffre per la mancanza di elettricità

Anche la macchina della propaganda è in funzione per calmare l’ira della popolazione e dei lavoratori migranti  bloccati nelle grandi città e impossibilitati a tornare ai loro villaggi nell’unica settimana di vacanza che essi godono in un anno.

Il premier Wen Jiabao, visitando il Jiangxi e il Guizhou – dove vi sono città che non hanno elettricità da 3 settimane – ha esordito con toni patriottici: “Nel disastro meteorologico abbiamo perso molto.. ma abbiamo acquisito anche tante cose: il coraggio, la volontà e la capacità di superare le difficoltà. In questo disastro i legami fra i leader e le masse si son rafforzati e il popolo è rimasto più unito”.

Il presidente Hu Jintao ha visitato il Guangxi, nel sud, aiutando i soldati a accatastare cibo e altri aiuti d’emergenza per la distribuzione. “Se siamo una cosa sola – ha detto – lavorando con forza, supereremo le difficoltà e ci assicureremo la vittoria…Nessun disastro potrà vincere il grande popolo cinese”.

Circa 1 milione fra soldati e poliziotti sono dispiegati nelle zone colpite e nelle stazioni ferroviarie per aiutare i colpiti ma anche per controllare le masse deluse e contrariate.

Informazioni ufficiali dicono che 2300 miniere rimarranno aperte durante questo periodo di vacanza per restaurare le riserve di carbone quasi esaurite durante l’emergenza.

Anche se i trasporti stanno tornando alla normalità, milioni di lavoratori migranti sono stati costretti a rimanere nelle grandi città: a Guangzhou almeno 22 milioni; a Shanghai più di 100 mila.

Si calcola che il maltempo abbia colpito più di 100 milioni di persone e causato danni per oltre 80 miliardi di yuan (8 miliardi di euro). Più di 80 persone sono morte e centinaia di migliaia di case sono state distrutte o danneggiate insieme a molti raccolti.