Lo spionaggio cinese ruba negli Usa notizie sulla difesa aerea di Taiwan
Un dipendente del Pentagono avrebbe venduto “informazioni segrete” a un taiwanese, in contatto con spie cinesi. Riserbo dei rispettivi governi, che studiano la situazione.

Taipei (AsiaNews/Agenzie) – Si teme ci siano informazioni sul sistema di difesa aerea di Taiwan e altra tecnologia ceduta al'isola dagli Usa nei segreti carpiti negli Stati Uniti dallo spionaggio cinese. La vicenda era emersa due giorni fa, quando il Dipartimento di giustizia a Washington ha rivelato l’arresto di Gregg Bergesen, esperto di sistemi difensivi presso il Pentagono all’Agenzia di cooperazione per sicurezza e difesa. E' accusato di avere venduto “informazioni segrete” a Tai Shen Kuo, taiwanese naturalizzato statunitense arrestato ieri. Kuo, commerciante di mobili a New Orleans, avrebbe poi trasmesso i dati a Pechino tramite il cinese Kang Yuxin, pure arrestato.

Il sistema, chiamato “Bo Sheng” o anche “Broad Victory”, sarebbe cruciale per la difesa di Taiwan contro un attacco dalla Cina, che ritiene l’Isola come parte del suo territorio e ha oltre 900 missili sempre puntati contro di lei.

In un comunicato, il ministro taiwanese della Difesa esprime “preoccupazione” per il denunciato furto di notizie segrete e dice che sta prendendo “provvedimenti adeguati”.

La vicenda potrebbe avere conseguenze politiche: a Taiwan il 22 marzo si voterà per il nuovo presidente dello Stato e la competizione appare incerta. Poco prima delle precedenti elezioni del 2000 e del 2004 la Cina ha minacciato l’Isola e ha svolto esercitazioni militari davanti a lei. Cosa che si ritiene abbia favorito la vittoria di un candidato anti-Pechino.

 

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