Nevicate: aumentano i danni, si teme per agricoltura e inflazione
Continuano l’opera dell’esercito e il ripristino della rete elettrica; alcune località sono ancora isolate e senza energia. Gravissimi i danni all’agricoltura e inflazione record prevista per gennaio. Cresce anche la solidarietà.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Il ministro degli Affari civili Li Xieju ha diffuso cifre più aggiornate sui danni provocati dal maltempo nelle scorse settimane. Le peggiori nevicate da 50 anni hanno ucciso 107 persone e causato danni diretti per 111,1 miliardi di yuan (15,4 miliardi di dollari). Circa 1,5 milioni di persone sono state evacuate da casa, sono crollate 354mila case e 1,4 milioni hanno subito danni. Si calcola che almeno 1,93 milioni di viaggiatori abbiano dovuto rinunciare alla prevista partenza.

Ma l’emergenza non è finita e ieri il premier Wen Jiabao ha detto all’esercito di proseguire l’opera di soccorso. La South China State Grid, che si occupa della rete elettrica meridionale, dice che la rete sarà riparata solo per la fine di marzo, poiché la neve ha abbattuto intere linee di piloni. Mentre il governo prevede che entro la settimana siano almeno ripristinati l’energia e i trasporti per le zone ancora prive, ormai da un mese.

L’agricoltura ha subito i danni maggiori, soprattutto in Hunan, Guizhou, Jiangxi, Anhui, Hubei, Zhejiang, Sichuan e Guangxi. Il ministro degli Affari civili Li Xieju parla di 25,3 milioni di ettari di coltivazioni “devastati”, altri 177 milioni “danneggiati”, morti 69 milioni di animali allevati (soprattutto pollame). Danni anche ad almeno un decimo delle foreste del Paese.

I danni ai trasporti e all’agricoltura si prevede che abbiano portato l’inflazione di gennaio oltre il 7%.

Intanto, nel bisogno la popolazione riscopre la solidarietà: per la gente colpita dal maltempo, gli altri cinesi hanno donato circa 1,2 miliardi di yuan in denaro e generi necessari.

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