Patriarcato di Mosca: no alle preghiere ecumeniche
di A. Pirogov
Il numero due del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato russo-ortodosso invita a non partecipare a preghiere con fedeli di altre confessioni. E aggiunge:"La riunificazione dei cristiani è un obiettivo sempre più distante".
Mosca (AsiaNews) – Per i fedeli ortodossi è meglio non pregare insieme ai cristiani di altre denominazioni. Lo dichiara l’arciprete Vsevolod Chaplin, vice capo del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, in un’intervista al supplemento "Religione" del quotidiano russo Nezavisimaya Gazeta. Sottolineando che si tratta della sua "opinione personale", Chaplin spiega che "visitare chiese protestanti o cattoliche, presenziare funzioni religiose di altre confessioni o pregare di fronte a reliquie venerate da tutti i cristiani sono gesti accettabili, ma per gli ortodossi è meglio evitare di pregare, in pubblico o in privato, con fedeli di altre confessioni".
 
Egli ha poi ricordato di non aver mai preso parte a preghiere con rappresentanti di altre denominazioni e come lui anche i delegati russo-ortodossi al Consiglio mondiale delle Chiese (Cmc).
 
Circa il dialogo "interconfessionale" l’arciprete dichiara: "Oggi nessuno parla seriamente di una vicina riunificazione; quasi tutta la Russia è contraria a queste preghiere". Ad una domanda sul significato delle attività del Cmc, Chaplin ha risposto che "lo scopo di questo organismo (la riunificazione) si fa sempre più distante", pur rimanendo valido il suo senso di impegno sociale in campi come ecologia, globalizzazione, conflitti mondiali e il ruolo della religione nella contemporaneità.
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