Papa: nel Caucaso un “piccolo gregge” cresciuto, malgrado difficoltà e violenze
La situazione rimane difficile per i cattolici che vivono a contatto con credenti di altre religioni e che hanno il problema di non veder erodere da “forme insidiose di pressione” la loro identità, che il comunismo non riuscì ad eliminare.
Città del Vaticano (AsiaNews) – Incoraggiamento del Papa al “piccolo gregge” di cattolici che vive nei Paesi del Caucaso ha conosciuto, in un passato anche recente, contrapposizioni anche violente e continua a vivere tra difficili sfide sociali ed a contatto con altre comunità religiosa.
 
Caduto il comunismo, tra i problemi attuali per la Chiesa cattolica, ai quali ha fatto cenno Benedetto XVI, ricevendo questa mattina i vescovi del Caucaso meridionale, c’è  quella di ottenere in Armenia, in Azerbaigian e in Georgia il riconoscimento della personalità giuridica, necessaria per “impedire che, laddove il comunismo non riuscì ad erodere l’identità cattolica, forme insidiose di pressione possano indebolire in taluni il senso di appartenenza ecclesiale”.
 
“Dopo la caduta dell’Unione Sovietica – ha osservato il Papa - le vostre popolazioni hanno conosciuto significativi cambiamenti sociali sulla strada del progresso, ma rimangono ancora difficili situazioni: molti sono i poveri, i disoccupati e i rifugiati, che le guerre hanno allontanato dalle loro case, lasciandoli di fatto in balia della precarietà. Le vicende travagliate del secolo scorso non hanno però spento la fiamma del Vangelo che, nel corso delle generazioni, ha trovato nel Caucaso un terreno fertile, pur non essendo mancate contrapposizioni violente, sia interne sia provenienti dall’esterno, che hanno causato molte vittime, tra le quali la Chiesa annovera non pochi martiri della fede”.
 
“La vostra attività pastorale – ha aggiunto - si dispiega dunque in un territorio dove permangono tante sfide sociali e culturali, e dove la comunità cattolica costituisce un “piccolo gregge”, che vive la propria fede a contatto con altre Confessioni cristiane ed altre Religioni: convivono infatti cattolici di rito armeno, latino e caldeo, con ortodossi, armeni-apostolici, ebrei e musulmani. In un tale contesto multireligioso è importante che i cattolici continuino e intensificano sempre più la loro collaborazione con le altre Chiese e anche con i seguaci di altre Religioni come già avviene in molti parti”.