Caritas filippina: “Controlli rigorosi sulla distribuzione di riso ai poveri”
di Santosh Digal
Il direttore dell’ente cattolico auspica maggiore attenzione sulle forniture di cereali per evitare che vi siano fenomeni speculativi. Egli promuove un rapporto di “collaborazione critica” con il governo e sottolinea l’impegno della Chiesa verso i più bisognosi.

Manila (AsiaNews) – La Caritas filippina chiede al governo di essere coinvolta in prima persona nella distribuzione di riso ai poveri. Una migliore collaborazione fra enti caritativi e autorità, infatti, garantisce la distribuzione ai veri beneficiari del prezioso alimento a prezzo calmierato (18, 25 pesos al chilo, pari a 0,4 dollari Usa), evitando fenomeni speculativi.

Il National Food Autorithy assicura che il cereale verrà consegnato solo a quanti sono in possesso di una carta rilasciata dal Dipartimento governativo per il welfare e lo sviluppo, creata proprio per sostenere le famiglie più povere. Il direttore della Caritas filippina, p. Anton Pascual, ribadisce l’importanza di ulteriori controlli per evitare che il piano assistenziale sia sfruttato a fini personali dai funzionari di governo;  egli sottolinea inoltre la “credibilità” delle associazioni caritative di ispirazione cristiana che “guardano al bene dell’individuo” e non al “profitto personale”.

Nella sola Manila la Caritas ha realizzato una mappa che segnala le condizioni di maggior disagio, con famiglie che sopravvivono con meno di 200 pesos (4 dollari Usa) al giorno. Esse possono trovare conforto e assistenza negli oltre 160 punti di distribuzione di riso allestiti nelle parrocchie e nelle chiese dell’arcidiocesi. P. Pascual promuove un rapporto di “collaborazione critica” con le autorità governative, perché non vi siano “soprusi o illeciti” a discapito dei veri bisognosi.

L’ente nazionale per il cibo assicura la possibilità di trovare riso a prezzo calmierato nei punti vendita convenzionati, ma sottolinea che "non c'è rischio di un esaurimento” delle scorte nei prossimi mesi. “Abbiamo predisposto l’immissione nel mercato di 28 milioni di sacchi di riso – afferma Jessup Navarro, amministratore delegato del NFA – per stabilizzare le scorte ed evitare impennate nei prezzi. Per luglio e agosto la distribuzione mensile è di 6,5 milioni di sacchi, ma a da ottobre a dicembre quando ci sarà il nuovo raccolto, potrebbe calare a tre milioni”.

Il presidente filippino Arroyo, alla vigilia del discorso alla nazione in programma il 28 luglio prossimo, ribadisce che il prezzo del riso nel Paese è “il più basso” di tutto il sud-est asiatico grazie “agli interventi voluti dal governo per il contenimento dei prezzi”. Il presidente ricorda che l’economia mondiale attraversa “una crisi senza precedenti” paragonabile solo “alla grande depressione” del ’29, a causa dell’aumento dei prezzi “del petrolio e delle materie prime”. Condizioni che contribuiscono ad aggravare il problema alimentare nel Paese.

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