Nuova scossa di terremoto nel Sichuan e Yunnan. Decine di morti, centinaia di migliaia gli sfollati
È la stessa zona sismica del terremoto del maggio scorso. Centinaia di scuole sono state distrutte. Cominciano ad arrivare aiuti, ma in misura insufficiente ai bisogni.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Un’ennesima scossa di terremoto nel Sichuan e nello Yunnan ha già fatto 32 morti e almeno 400 feriti. Il sisma di magnitudo 6.1 aveva come epicentro il distretto di Renhe nella contea di Panzhihua e la contea di Huili, nella prefettura di Liangshang. Queste aree appartengono alla stessa zona sismica in cui è avvenuto il terremoto del 12 maggio, che ha fatto oltre 70 mila morti e lasciato almeno 5 milioni di senzatetto.

La scossa è avvenuta nel pomeriggio di sabato 30 agosto, ma altre piccole scosse vengono percepite ancora oggi.

Secondo il centro di emergenza per il controllo e il soccorso a Panzhihua, più di 70 mila persone sono state colpite in qualche modo e almeno 32 mila persone hanno dovuto lasciare le abitazioni perché pericolanti. Le case crollate sono finora 363; danni anche alle strade e ai ponti.

Più di 100 scuole sono state colpite e ciò renderà difficile la ripresa scolastica. Già nel terremoto del maggio scorso è scoppiata la polemica sulla bassa qualità della costruzione delle scuole, che crollando subito, hanno portato alla morte di oltre 8 mila bambini e studenti.

Anche la regione dello Yunnan, confinante col Sichuan, è stata colpita. Qui vi sono stati 5 morti, più di 170 feriti e oltre 130 mila case distrutte. Almeno 600 mila persone hanno subito danni.

I soccorsi sono iniziati, anche se in modo sproporzionato rispetto al disastro: 10 tonnellate di cibo sono arrivati a Panzhihua, insieme a 1300 tende. Nello Yunnan le autorità hanno distribuito 25 tonnellate di riso e 3200 tende.

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