Il Consiglio del Golfo appoggia gli Emirati contro l’Iran
I sei Paesi arabi chiedono a Teheran di togliere gli uffici illecitamente posti sull’isola di Abu Moussa e di aprire il dialogo sulla questione della sovranità. Sprezzante risposta iraniana.
Doha (AsiaNews/Agenzie) – Il Consiglio di cooperazione del Golfo - che comprende i sei Stati arabi del Golfo, e cioè Arabia Saudita, Qatar, Oman, Emirati arabi uniti, Bahrein e Kuwait – appoggia la protesta degli Emirati contro l’Iran per la dislocazione di uffici su tre isolette nel Golfo sulle quali Abu Dhabi reclama la sovranità e chiede l’apertura di negoziati. Una richiesta che Teheran ha immediatamente respinto.
 
La presa di posizione è contenuta nelle conclusione della riunione, la 108ma, del Consiglio, nella quale si chiede all’Iran di rimuovere le “strutture illegali” che ha collocato sulle isole, esprimendo al tempo stesso rammarico per il fallimento di ogni tentativo di una soluzione pacifica della questione. Il Consiglio, infine, chiede all’Iran di sforzarsi di risolvere la vicenda o attraverso negoziati diretti o con un arbitrato internazionale alla Corte di giustizia delle Nazioni Unite, all’Aja.
 
Le isole in questione, Abu Mousa e Grande e piccola Tumb, quasi disabitate (500 abitanti) sono di nessuna importanza economica, ma di notevole valore strategico, in quanto in quanto collocate davanti allo Stretto di Hormuz, la “porta del petrolio”. La sovranità è contestata, ma Teheran e controlla e nelle settimane scorse vi ha collocato alcuni uffici marittimi e di guardia costiera.
 
Secca e sprezzante la risposta iraniana. “Tutte le misure prese dal nostro Paese sull’isola di Abu Mousa – ha dichiarato il portavoce del Ministero degli esteri, Hassan Ghashghavi, sono completamente legali con il diritto dell’Iran di governare questa isola iraniana”.
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