Arcivescovo di Trichur: "Vogliamo la verità sull'assassinio di p. Job"
Forti sospetti su attivisti indù per l'uccisione di padre Chittilappilly. Per domani è prevista una manifestazione. 

Mumbai (AsiaNews) – "Non ci fermeremo finché non saranno trovati i veri colpevoli e moventi di questo delitto". Con queste parole mons. Jacob Thoomkuzhy, arcivescovo di Trichur (capitale del Kerala - sudovest dell'India), ha espresso ad AsiaNews la sua protesta contro l'assassinio di un sacerdote cattolico nella sua arcidiocesi e l'indifferenza del governo nel trattare il caso.

Il 28 agosto scorso p. Job Chittilappilly è stato ucciso nella sua parrocchia di Nostra Signora delle Grazie nel villaggio di Thuruthiparambu. Il prete è stato aggredito mentre era in casa a recitare il rosario. "Il governatore uscente cristiano del Kerala, A. K. Anthony, e quello attuale, ci avevano garantito l'avvio immediato di un'inchiesta sull'omicidio, ma le promesse sembrano non essere mantenute" ha dichiarato mons. Thoomkuzhy. La polizia ha arrestato pochi giorni fa un tossicodipendente, tale Raghukumar. Incolpando un tossicodipendente - afferma la chiesa locale -  le forze dell'ordine vogliono far credere che l'omicidio di p. Job sia "occasionale", mentre mons.  Thoomkuzhy  lo giudica "premeditato".

Padre Job Chittilappilly svolgeva un'intensa attività pastorale tra i poveri di casta e religioni diverse. La sua presenza e il suo impegno erano scomodi. Il sacerdote aveva ricevuto più volte intimidazioni a non visitare famiglie indù. Mons. Thoomkuzhy si è detto deluso dal lavoro della polizia: "Il colpevole conosceva p. Chittilappilly. Sono certo che l'assassino è stato pagato da chi aveva interesse ad ucciderlo". Il vescovo ha inoltre affermato che risulta strano "che un tossicodipendente ricorra all'omicidio solo per procurarsi i soldi per la droga". Secondo il vescovo, l'omicidio è legato al restauro di un tempio indù a Thuruthiparambu, lo stesso villaggio del sacerdote ucciso. "Il tempio era abbandonato da decenni. Due anni fa un gruppo di attivisti indù guidati da un religioso sono venuti per ripararlo" ha raccontato mons. Thoomkuzhy. "Il religioso indù aveva detto ai suoi fedeli del posto che l'uccisione di un prete cristiano avrebbe portato fama al tempio. L'uomo arrestato era membro attivo di questo gruppo indù" ha concluso il vescovo.

L'arcidiocesi di Trichur ha organizzato per domani una manifestazione di protesta contro l'assassinio di p. Chittilappilly e l'indifferenza dello stato. Ieri le autorità della diocesi di Irinjalakuda hanno chiuso tutti gli istituti e manifestato per lo stesso motivo. La diocesi ha inoltre costituito un comitato di 250 membri con lo scopo di ottenere un'indagine da parte del  Dipartimento investigativo centrale.

Il Kerala è conosciuto anche come "il paese di Dio" per una forte presenza cristiana tra la popolazione (19%). Trichur è la diocesi più antica della Chiesa siro-malabarica. (NC)