Papa: denso di significati il programma del viaggio in Terra Santa
Il Vaticano ha reso noto oggi il programma ufficiale della visita che Benedetto XVI compirà tra l’8 e il 15 maggio. Sarà il terzo papa dell’era moderna a recarsi nella terra ove visse Gesù. Oltre che ai luoghi santi, andrà al Yad Vashem, alla moschea di Amman, al Muro occidentale e alla Cupoa della roccia.
Città del Vaticano (AsiaNews) – Si avvia a realizzarsi il “desiderio” tante volte espresso da Benedetto XVI di potersi recare in Terra Santa. Il Vaticano ha infatti pubblicato oggi il programma della visita che il Papa vi compirà tra l’8 e il 15 maggio e che toccherà, nell’ordine, Giordania, Israele e Territori palestinesi. Di tutti i Paesi egli incontrerà i capi di Stato: re Abdallah di Giordania, il presidente Peres e il presidente Abbas.
 
Sarà la terza visita di un papa dell’era moderna nella terra ove visse Gesù, dopo quelli compiuti da Paolo VI (1964) e Giovanni Paolo II (2000).
 
In Giordania, tra gli appuntamenti principali, sabato 9 visiterà il memoriale di Mosè sul monte Nebo, la moschea Al-Hussein Bin-Talal ad Amman e benedirà la prima pietra dell’università di Madaba del Patriarcato latino. Il 10 si recherà a Bethany Beyond The Jordan, sito del Battesimo di Gesù.
 
In Israele, Benedetto arriverà lunedì 11 e, subito dopo il suo arrivo e la cerimonia di benvenuto, si recherà al memoriale di Yad Vashem, a Gerusalemme, dove pronuncerà un discorso. Successivamente, lo stesso giorno, incontrerà organizzazioni per il dialogo interreligioso.
 
Martedì sono in programma la visita alla Cupola della Roccia, sulla Spianata delle moschee e un incontro col Gran Mufì. Subito dopo, il Papa vedrà il “Muro del pianto” e incontrerà i due Grandi rabbini di Gerusalemme. Nel pomeriggio celebrerà la messa nella Josafat Valley di Gerusalemme.
 
A Betlemme e i ai Territori palestinesi è dedicata la giornata di mercoledì, con la celebrazione della messa nella piazza della Mangiatoia di Betlemme, le visite alla Grotta della Natività e al Caritas Baby Hospital. Benedetto XVI si recherà quindi all’Aida Refugee Camp, prima di rientrare a Gerusalemme.
 
Nazaret sarà al centro della giornata di giovedì 14, con la celebrazione della messa sul Monte del Precipizio e la celebrazione dei vespri con i vescovi, i sacerdoti, i religiosi e le religiose, i movimenti ecclesiali e gli operatori pastorali della Galilea.
 
La visita al Santo Sepolcro segnerà la giornata di venerdì, insieme ad un incontro ecumenico nella Sala del trono della sede del Patriarcato greco-ortodosso e alla visita alla chiesa patriarcale armena. Sarà l’ultimo appuntamento, prima del congedo e del rientro a Roma.