Carne di maiale avvelenata con metalli pesanti diffusa sul mercato
Nella zona di Zhentou, dove una fabbrica ha inquinato l’ambiente e avvelenato i residenti con metalli pesanti, è stata ordinata la distruzione di prodotti agricoli e bestiame. Ma c’è timore che parte del bestiame sia finito in commercio.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Ora la Cina teme che il bestiame e i prodotti agricoli della zona intorno all’impianto Chimica Xianghe, a Zhentou (Hunan), inquinata a livelli mortali, sia stato distribuito per il consumo, invece che essere distrutto.

L’impianto chimico per anni ha diffuso nell’ambiente metalli pesanti quali indio e cadmio, in quantità mortale. Nella zona ci sono già stati almeno 5 morti e oltre 500 malati accertati e il terreno è considerato inadatto alla coltivazione per almeno 60 anni.

Per anni i residenti hanno denunciato l’inquinamento e le autorità locali hanno messo tutto a tacere. Quando è scoppiato lo scandalo a luglio, le autorità hanno ordinato la distruzione di prodotti agricoli e bestiame in un raggio di almeno 500 metri dalla fabbrica. Nel villaggio di Puhua, vicino alla fabbrica, i maiali esaminati sono risultati pieni di cadmio. Per placare le proteste dei contadini, i funzionari hanno loro pagato i prodotti a prezzo di mercato.

Ma ora i contadini spiegano che diversi maiali e pollame non sono stati abbattuti, ma portati via dal proprietario di un vicino allevamento. Essi dicono che hanno visto distruggere parte del grano, ma che parte è stato portato via.

Anche nel vicino villaggio di Shuangqiao polli e maiali sono stati portati via, invece di essere abbattuti sul posto.

L’intero Paese si interroga su cosa abbiano davvero fatto i funzionari incaricati, e temono una nuova dimostrazione di disinteresse per il bene pubblico.

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