Processato Tan Zuoren: ha cercato la verità sulla morte di migliaia di scolari
Tan, attivista per i diritti umani, per mesi ha indagato sul crollo delle scuole per il terremoto del Sichuan nel maggio 2008. Arrestato a marzo, ieri è stato processato a porte chiuse per “istigazione alla sovversione”. Proibito l’ingresso a centinaia di attivisti.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) -  Si è svolto in poco più di dure ore a porte chiuse il processo davanti al tribunale di Chengdu (Sichuan) contro l’attivista Tan Zuoren per “istigazione alla sovversione contro il potere statale”. Il Chinese Human Rights Defenders e attivisti per i diritti denunciano che egli ha soltanto cercato la verità sui bambini morti nel terremoto del maggio 2008 nel Sichuan. Il processo è iniziato alle ore 10 e si è concluso poco dopo mezzogiorno, ma la corte non ha ancora comunicata la decisione.

Circa 500 attivisti per i diritti e genitori dei bambini morti hanno chiesto di assistere al giudizio, ma un centinaio di poliziotti ha presidiato il tribunale e impedito di entrare perfino al fratello di Tan. Sono stati ammessi solo la moglie, la figlia e un amico. Altri attivisti, tra cui il noto architetto Ai Weiwei progettista dello stadio olimpico "Nido d'Uccello", sono stati maltrattati e trattenuti con la forza presso le loro residenze e non sono potuti nemmeno andare in tribunale.

Nel terremoto del Sichuan migliaia di studeni sono morti per il crollo delle scuole. I genitori denunciano che gli edifici sono venuti giù come “budini di tofu”, mentre quelli circostanti hanno resistito. Il governo ha risposto che l’unica causa dei crolli è stata la violenza del terremoto e ha rifiutato ogni altra spiegazione o indagine.

Sul terremoto, Tan ha scritto articoli critici sul governo e ha fatto accertamenti sulla qualità degli edifici scolastici, che molti ritengono mal costruite per la diffusa corruzione tra i funzionari pubblici. Il 28 marzo la polizia lo ha arrestato. Tra l’altro, è accusato di avere parlato con giornalisti stranieri, proprio sul terremoto, e di avere fatto commenti nocivi per l’immagine del Partito comunista e del governo. E’ anche accusato di avere collaborato con “forze estere ostili” perché ha organizzato momenti di commemorazione dei 20 anni del massacro di piazza Tiananmen del 4 giugno 1989.

CINA_-_sichuan_quake_foto.jpg