Il noto avvocato attivista Xu Zhiyong in carcere per “evasione fiscale”
Xu non avrebbe pagato le tasse per il sito internet gestito dal gruppo Gongmeng che difende i diritti umani. In realtà le autorità gli applicano le pesanti imposte previste per le attività commerciali. Esperti: Pechino vuole zittire ogni dissenso per meglio celebrare il 60° anno della fondazione della Repubblica di Cina.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Dopo 3 settimane in carcere, il noto avvocato e difensore dei diritti umani Xu Zhiyong è stato arrestato ieri in modo formale per evasione fiscale. Esperti ritengono che Pechino proseguirà il giro di vite contro attivisti per i diritti umani almeno fino al 1° ottobre, 60° anniversario della Fondazione della Repubblica popolare di Cina, per prevenire proteste e manifestazioni di dissenso.

Xu è stato portato via da casa l’alba del 29 luglio. Egli è cofondatore del gruppo Open Constitution Initiative, o Gongmeng, che fornisce aiuto legale gratuito a chi non può pagare, per la tutela dei diritti. Il gruppo ha trattato e pubblicizzato, anche tramite un proprio sito internet, numerosi casi di violazione dei diritti umani da parte delle autorità, come lo scandalo del latte alla melamina che ha causato almeno 5 morti e 300mila neonati ammalati ai reni, o gli arresti dei tibetani per le proteste del marzo 2008, o la difesa degli autori di petizioni detenuti in “prigioni fantasma”.

Da tempo gli ordini degli avvocati cinesi, controllati dal Partito comunista, “consigliano” agli avvocati di non assistere simili persone, specie se vogliono fare causa contro Stato o enti pubblici. A molti avvocati che non hanno rispettato l’indicazione è stata revocata la licenza.

Le autorità non hanno mai voluto registrare il sito internet usato dal gruppo come non avente fine di lucro. Per cui Xu lo ha dovuto registrare come sito commerciale. Pare che ora le autorità accusino Xu di avere evaso le pesanti tasse previste per i siti internet commerciali, per circa 1,42 milioni di yuan (142mila euro). Un’accusa pesante, che può portare anche a sette anni di carcere. Per la stessa ragione a luglio è stato anche oscurato il sito internet ed è stato chiuso l’ufficio del gruppo.

Xu ha seguito nel 2003 il caso di Sun Zhigang, un disegnatore grafico morto per le percosse ricevuto in carcere a Guangzhou. Ne nacque uno scandalo che ha portato all’abolizione dei centri di detenzione dura dove erano internati i migranti e chiunque accusato di non avere documenti in regola.

Ora che l’accusa è stata formalizzata, gli avvocati di Xu aspettano la convocazione avanti al tribunale, che è probabile disponga il processo.

Analisti commentano che Pechino vuole mettere a tacere ogni possibile voce critica in vista del 60° anniversario della fondazione della Repubblica popolare di Cina il 1° ottobre, ricorrenza cui le autorità tengono in modo particolare.

CHINA_Xu_Zhiyong_foto.jpg