Il gran rabbino di Israele visita la moschea bruciata da coloni ebrei estremisti
di Arieh Cohen
Yona Metzger ha ricordato che la Shoa è stata preceduta da simili atti vandalici. Gli ebrei devono rispettare le altre religioni. C’è il rischio che lo scontro nazionale divenga uno scontro religioso.

Tel Aviv (AsiaNews) - Il Rabbino Capo di Israel, il Rabbino Yona Metzger, si è recato oggi in visita alla moschea palestinese di Yasuf, nei territori occupati, incendiata da coloni ebrei fondamentalisti lo scorso 11 dicembre ed ha espresso la più ferma condanna dell'atto sacrilego. Il rabbino - che partecipa abitualmente anche al dialogo interreligioso con il Vaticano - ha esortato i connazionali a ricordare che analoghi atti di vandalismo hanno preceduto anche la Shoah e che lo stesso rispetto che gli ebrei rivendicano da altri è dovuto da essi alle altre religioni.

La scorta durante la visita al villaggio della Cisgiordania, nei territori palestinesi occupati, è stata fornita interamente dalle forze di sicurezza palestinesi.

Il gesto della visita sul posto e l'affidarsi alla sicurezza autonoma palestinese sono davvero eccezionali in questi tempi di crescenti tensioni. Essi sono intesi a smarcare la stragrande maggioranza della popolazione ebrea israeliana dall'estremismo violento degli elementi fondamentalisti. Il Gran Rabbinato, che è organo dello Stato di Israele, ha voluto così esprimere la profonda preoccupazione dello Stato, oltre che dei religiosi moderati, di fronte al pericolo che lo scontro nazionale con i palestinesi assuma una veste di conflitto religioso, dalle conseguenze ancor più gravi.

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