Mindanao: una granata esplode davanti alla cattedrale di Jolo, nessun ferito
di Santosh Digal
Lo scoppio dell’ordigno è avvenuto ieri mattina poco prima della messa. Principali sospettati i ribelli islamici di Abu Sayyaf. Nei mesi scorsi altre due granate sono esplose nei pressi della cattedrale. L’ultimo risale allo scorso 31 dicembre. Vescovo di Sulu: la Chiesa non fermerà la sua missione a Jolo.

Cotabato Cicty (AsiaNews) –  Una granata è esplosa ieri mattina davanti alla cattedrale di Nostra Signora del Monte Carmelo di Jolo (Sulu-Mindanao) rompendo i vetri delle finestre. Secondo la polizia locale lo scoppio dell’ordigno è avvenuto intorno alle 5 del mattino, un’ora prima della celebrazione della messa.  Nessuna persona è stata coinvolta nell’esplosione, ma resta alta la tensione tra la popolazione.

“Stavo preparando la messa delle 5.40 -  afferma p. Josè Ante, missionario degli Oblati di Maria Immacolata – quando la granata è esplosa sul sagrato”. “La chiesa – continua - era ancora vuota al momento dell’esplosione, per questo motivo non ci sono stati feriti. Dio ci ha protetti ancora una volta”.

Subito dopo lo scoppio della bomba le autorità ecclesiastiche hanno chiuso l’edificio e sospeso le funzioni. La polizia ha invece aumentato le misure di sicurezza intorno alla chiesa.

“Non sappiamo ancora le ragioni di questo attacco – afferma mons. Angelito Lampon, vescovo di Sulu – ma questo evento non fermerà la missione della Chiesa a Jolo".

Da ottobre questo è il terzo attentato nei pressi della cattedrale. L’ultimo è avvenuto lo scorso 31 dicembre e ha ferito due soldati.

Nonostante non vi siano rivendicazioni, la polizia locale accusa dell’attentato i ribelli islamici di Abu Sayyaf, gruppo estremista legato ad al-Qaeda. Secondo le autorità il gruppo mira a  mantenere un clima di tensione tra la popolazione. I membri di Abu Sayyaf sono anche accusati dei precedenti attacchi. Il più grave è avvenuto lo scorso 7 luglio e ha provocato 6 morti e 40 feriti.

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