Islamabad: dagli Usa 7,5 miliardi in aiuti contro il terrorismo e le mire cinesi
Il piano quinquennale servirà a finanziare progetti energetici, sanitari, agricoli e idrici. Il segretario di Stato Usa sottolinea l’interesse per il popolo pakistano, ma il nodo cruciale resta la sicurezza. Dighe ed energie alternative per contrastare l’accordo nucleare con Pechino.
Islamabad (AsiaNews/Agenzie) – Un pacchetto di aiuti da 7,5 miliardi di dollari in cinque anni, per mostrare al governo e al popolo pakistano l’interesse degli Stati Uniti alla crescita del Paese. È quanto ha annunciato oggi Hillary Clinton, al termine di una giornata di “dialogo strategico” tra Stati Uniti e Pakistan. Tuttavia, la preoccupazione maggiore per il governo Usa resta la sicurezza; la Casa Bianca chiede a Islamabad “passi ulteriori” per combattere le milizie estremiste e i talebani.
 
Il pacchetto di aiuti da 7,5 miliardi di dollari è stato approvato lo scorso anno dal Congresso e include la realizzazione di due dighe idroelettriche. La Clinton ha sottolineato l’attenzione degli Usa per il popolo pakistano, che va oltre la lotta ai fondamentalisti. In cima alle priorità vi sono il problema energico e l’assistenza ai malati, con la ristrutturazione di tre ospedali (Karachi, Lahore, Jacobabad).
 
In tema di energia, non si pensa solo a fonti idroelettriche, ma si sviluppano piani per la realizzazione di impianti eolici e solari. Accordi mirati a contrastare il progetto nucleare sottoscritto di recente fra Pechino e Islamabad, che preoccupa Stati Uniti e India. Gli aiuti serviranno inoltre a potenziare progetti agricoli e aumentare l’accesso all’acqua potabile, ancora oggi un problema per molti pakistani. Shah Mehmood Qureshi, Ministro degli esteri, conferma che il “pacchetto” garantirà importanti benefici per il Paese. “Questo rapporto va oltre la sicurezza” sottolinea il ministro.
 
Tuttavia, la lotta al fondamentalismo e alla minaccia jihadista resta la preoccupazione maggiore per Washington. Intervistata dalla Bbc, la Clinton ha confermato le preoccupazioni per possibili attacchi provenienti dal Pakistan. Il segretario di Stato ha avvertito che un attentato in territorio americano avrebbe un “impatto devastante” nelle relazioni fra Washington e Islamabad. Gli Stati Uniti chiedono al governo pakistano di dissociarsi dal network Haqqani, che avrebbe intessuto legami con i servizi segreti pakistani e sarebbe responsabile di attentati e sequestri.
 
Domani la Clinton sarà a Kabul dove è in programma la conferenza dei Grandi donatori.
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