Al Zawahiri attacca la legge francese contro il velo
In un messaggio audio via internet egli parla di una “guerra svergognata” contro l’islam e domanda alle donne musulmane di essere “mujahedat”, combattenti per il jihad contro queste leggi, anche a costo di dover sacrificare denaro, educazione, impiego.
Dubai (AsiaNews/Agenzie) – Il numero due di Al Qaeda, Ayman al-Zawahiri, si è scagliato contro la proposta di legge francese che proibisce l’uso del burqa in pubblico, bollandola come una “svergognata guerra” contro l’islam.
 
La registrazione audio diffusa ieri su internet in un sito fondamentalista, non è stata ancora verificata nella sua autenticità. In essa il leader di Al Qaeda si appella a tutti i musulmani perché vi resistano a qualunque prezzo. “Nella Francia, pioniera della laicità – dice il messaggio – è in corso una guerra evidente e svergognata contro l’hijab [il velo] e il niqab [che copre corpo e viso]”. Tale guerra deve spingere i musulmani a “raccogliersi attorno alla nostra vera religione per fronteggiare le loro ideologie devianti”.
 
“Sorelle musulmane – continua il messaggio – difendete i vostri hijab, anche a rischio di denaro, o della vostra educazione, o del vostro impiego. Voi siete delle mujahedat [combattenti femminili della guerra santa] nel più importante campo di battaglia”.
 
Lo scorso 13 luglio il parlamento francese ha votato in modo compatto contro l’uso di coprirsi il volto in pubblico, escludendo quindi l’uso del burqa. Il senato dovrà pronunciarsi sulla legge il prossimo settembre. Anche il Belgio ha varato il bando e leggi simili vengono discusse in altri Paesi europei.
 
Per Zawahiri questo progetto mostra che la libertà in occidente serve “a combattere l’islam… e insultare il Profeta, vietando nello stesso tempo ogni antisemitismo o questioni e dubbi riguardo all’olocausto nazista”.
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