Bomba contro un santuario Sufi in Punjab: almeno otto morti
Due uomini in motocicletta hanno collocato una bomba vicino all’ingresso di un santuario Sufi. Gli estremisti islamici stanno prendendo di mira con maggior frequenza i gruppi musulmani giudicati “eretici”.

Islamabad (AsiaNews/Agenzie) - Otto morti e decine di feriti in Pakistan per un attentato che ha avuto come bersaglio un famoso santuario Sufi nella provincia del Punjab. L’attentato è stato compiuto con da due uomini in motocicletta, vicino all’ingresso principale del tempio di Farid Shakar Ganj, ha affermato Mohammad Kashif, capo della polizia. L'esplosione ha danneggiato anche diversi negozi circostanti; il tempio ha riportato danni giudicati lievi.

I seguaci dei sufi sono spesso vittime degli estremisti islamici, che non tollerano le loro pratiche mistiche, giudicandole eretiche. Il bilancio delle vittime è probabilmente destinato a crescere; Dawn News inizialmente riportava quattro morti, mentre la televisione Samaa riporta otto vittime, tra cui quattro donne. I feriti sono numeorsi.

La deflagrazione ha parzialmente danneggiato il luogo religioso dedicato a un santo sufi, Hzrat Baba Farid, che sorge nella città di Pakpattan, a circa 190 chilometri dal capoluogo Lahore. Secondo una prima ricostruzione, l'esplosivo è stato nascosto in un bidone del latte lasciato davanti all'ingresso da due uomini in motocicletta. I sopravissuti affermano che l'ordigno è scoppiato cinque o sei minuti dopo la partenza dei due assalitori. Di recente i gruppi integralisti islamici sunniti legati ad al Qaida hanno intensificato gli attacchi contro i gruppi dell'Islam da loro considerati ''eretici'', tra cui c'e' anche la minoranza sufi. Lo scorso luglio circa 40 fedeli sono stati uccisi da due kamikaze entrati nel santuario di Data Ganj Bakshar, famoso luogo di preghiera di Lahore. All'inizio di ottobre, almeno otto persone sono morte in un altro attentato suicida a un sito religioso sufi nella citta' portuale meridionale di Karachi.